Vettori indica la retta via «Gestire bene le emozioni»
«Sono curioso di vedere chi prevarrà tra il nostro estro e la loro organizzazione di gioco. Il fattore campo? Importante perché loro in casa battono benissimo»
Luca Vettori è protagonista di un finale di stagione esaltante, con alcune prestazioni decisive che hanno portato Modena Volley a guadagnarsi una finale scudetto dopo la bellezza di 12 anni. Il giovane opposto della nazionale italiana ha vissuto un'annata in continua ascesa, migliorando partita dopo partita, e adesso è pronto ad affrontare la Diatec Trentino.
«Sarà Trento la nostra avversaria per la finale scudetto, abbiamo visto gara 3 di semifinale contro Perugia tutti insieme. Da ieri abbiamo iniziato a studiare la formazione trentina, anche se abbiamo giocato spesso contro di loro in questa stagione. Arriveremo sicuramente carichi nonostante la prima gara sarà in trasferta, da parte nostra ci sarà tanta voglia voglia e grinta. Siamo pronti ad affrontare questo passo fondamentale perché abbiamo giocato per questo tutto l'anno, disputando anche una finale e vincendola. Sappiamo che le emozioni saranno forti ed in una serie al meglio delle cinque gare dovremo partire al massimo già da gara 1».
Vettori passa poi a parlare della sfida contro Trento nei particolari, esaltando la stagione di entrambe le formazioni.
«I risultati hanno premiato Trento e Modena che si affronteranno in un'altra finale dopo quella della Coppa Italia. Non mi sono troppo curato durante l'estate di chi diceva che noi non eravamo una squadra molto competitiva, diciamo che se arriveremo a sollevare lo scudetto godremo un bel po'. Specialmente nei confronti di quelli che non ci davano come candidati alla vittoria finale. Credo che l'esperienza sarà fondamentale, come il riuscire a gestire le emozioni. Poi bisognerà pensare set dopo set e palla dopo palla. Senza dimenticare, ovviamente, che la battuta e la difesa saranno i fondamentali da non sbagliare. Loro in casa battono benissimo e fanno tanti ace, mentre gli avversari faticano sempre. Si sfidano due modelli e due tendenze diverse, il nostro estro contro la loro organizzazione. Sono curioso anche io di sapere chi la spunterà».
L'opposto gialloblù conclude snobbando la probabile stanchezza che accuserà il sestetto trentino dopo la maratona di gara 3 di semifinale, quando ha superato Perugia solamente 3-2.
«Credo che una finale scudetto faccia storia a sé e che sia una sfida del tutto particolare. Loro hanno speso molto nella battaglia contro Perugia, ma non credo che possa influire quando la posta in palio è così alta. Per quanto riguarda noi, invece, nelle ultime partite abbiamo ritrovato il nostro gioco migliore. Questo grazie all'entusiasmo che riusciamo a mettere sul terreno di gioco, quando ci divertiamo per noi è tutto più semplice. Essere arrivati a questo punto della stagione con una finale scudetto da giocare è qualcosa di bellissimo, adesso speriamo di divertirci e far divertire». (f.c.)
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