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Bonacini: «Poteva starci anche il pareggio» Caliendo: «Colpa nostra»

di Giovanni Balugani
Bonacini: «Poteva starci anche il pareggio» Caliendo: «Colpa nostra»

Mister Gaudì: «Una partita con poche emozioni e non abbiamo parlato di stadio». Il patron gialloblù: «Non vedo l’ora che finisca»

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MODENA. Come nel corso di una vera e propria guerra fredda tra due superpotenze, il rapporto tra Antonio Caliendo e Stefano Bonacini è stato ondivago, ma mai idilliaco; eppure se, nell'arco delle loro esperienze alla guida di Modena e Carpi, si dovesse individuare il momento più sereno e sgombro di nubi tra i due quello sarebbe senza ombra di dubbio l'attuale. Il "crollo del muro" è stata la telefonata che il patron canarino ha fatto a mister Gaudì subito dopo la promozione dei biancorossi. «L'unico tra tutti i presidenti cadetti», ha ricordato Bonacini ringraziandolo. Ecco perché ieri i due, uno vicino all'altro nella piccola tribuna d'onore del Braglia, si sono salutati cordialmente prima del match, alla presenza di un altro personaggio importante nello scacchiere calcistico della nostra provincia, il sindaco geminiano Giancarlo Muzzarelli. In ballo c'è l'affare stadio, che, però, Caliendo e Bonacini non hanno toccato direttamente, preferendo gustarsi il derby in campo. «Certo non una gara entusiasmante - commenta il patron biancorosso - in cui ci poteva stare anche il pareggio per quanto visto nell'arco dei 90 minuti. Caliendo? L'ho salutato e ringraziato di persona per la telefonata post-promozione, ma non abbiamo parlato del Braglia. Anche con Muzzarelli c'è stato uno scambio di convenevoli in cui non è stato toccato l'argomento Braglia: c'è ancora tempo per valutare le opzioni e decidere». L'umore di Caliendo è opposto: «La gara di ieri è stata la fotografia di un'annata in cui ci va tutto storto e che speriamo si concluda in fretta, con la salvezza. Quanto ci manca? Penso che con 3/4 punti saremo tranquilli e potremo archiviare una stagione maledetta. Anche contro il Carpi avremmo potuto fare due o tre gol nel primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo finito la benzina e quando a centrocampo manca l'ossigeno tutta la squadra va in sofferenza. Baracani? Di solito con lui si pareggia, ma i demeriti sono tutti nostri. Avevo avvisato la squadra che gli uomini di Castori sarebbero stati determinati a vincere». Sulla questione Carpi al Braglia Caliendo specifica alcuni risvolti importanti: «Io devo tenere contro della volontà dei nostri tifosi, che hanno chiesto ed ottenuto un incontro con l'assessore allo sport Guerzoni. So che Bonacini sta vagliando tutte le possibilità, ma se chiedesse il Braglia io dovrei confrontarmi con le autorità e sarei propenso ad accettare solo nel caso in cui tutti i presupposti siano giusti. Ma ora voglio solo salvarmi, poi parleremo dell'anno prossimo».

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