E i tifosi biancorossi salutano...
«Arrivederci» e «Ci mancherete»: quelli canarini cantano, ma debbono incassare il sorpasso
Non esiste evento sportivo senza pubblico e la risposta dei tifosi di Modena e Carpi non è stata epica per quanto concerne i numeri (7413 gli spettatori totali), ma eccezionale per il calore e il coinvolgimento che si è respirato al Braglia. L'aria è frizzante fin dall'inizio, con gli sfottò che iniziano ben prima del fischio iniziale di Baracani: a farne le spese è la mascotte canarina "Ghirlo", che nel suo rituale giro d'onore si becca qualche coro dai 1500 tifosi biancorossi giunti al Braglia. Fa parte del gioco ed è il sale del calcio, guai se venisse meno il campanilismo in sfide del genere e lo sanno bene i tifosi del Modena, che "snobbano" i rivali biancorossi rivendicando con orgoglio le loro rivalità con Bologna e Cesena. Poi si fa sul serio. Il volume raggiunge i picchi massimi al momento dell'ingresso in campo delle due squadre, nessuna coreografia nelle curve, anche se nel settore cuscinetto, accanto a quello ospite, campeggia una A biancorossa enorme. Il tifo segue l'andamento del match, con un primo tempo in cui la curva gialloblù riesce a coinvolgere l'intero stadio nel sostenere lo sforzo dei canarini, lanciati alla ricerca del gol del vantaggio. Solo l'ultimo baluardo biancorosso Gabriel, a difesa della porta posizionata proprio sotto al settore più caldo del tifo di casa, riesce ad evitare il peggio. Nella ripresa la musica cambia in campo e di conseguenza sugli spalti. Dopo l'ennesimo miracolo di Gabriel, il Carpi passa due volte e il settore ospiti esplode, proseguendo i festeggiamenti iniziati nella notte dopo la promozione. Ma il pubblico geminiano ha la pelle dura e, dopo il gesto deprecabile di Mabakogu al momento dell'espulsione, si rilancia a testa bassa nel sostegno dei propri beniamini, spingendoli alla ricerca del pareggio, solo sfiorato da Zoboli e compagni. Dopo il 90' sono Porcari e compagni festeggiano, mentre le strade di Modena e Carpi ora si dividono come sottolineano due striscioni pungenti in curva ospiti: affronteranno categorie diverse, la A i biancorossi, la B, in caso di salvezza, i canarini.
L'unico punto in comune potrebbe essere il Braglia, pomo della discordia per la prossima stagione, ma teatro ieri di una sfida emozionante tra la storia gialloblù e l'apogeo biancorosso.(gib)
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