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Il miracolo Cittadella è compiuto

Il miracolo Cittadella è compiuto

Promozione. Il team di Cantaroni di nuovo promosso: piega il Real Modena e conquista l’Eccellenza

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MODENA. Trionfo. Vince il Cittadella contro un Real Modena già retrocesso. Vince dopo una galoppata che è durata tutta una stagione con un gioco imperioso, col quale ha lottato per tutto il campionato. Ottiene in due anni una doppia promozione, inaspettata ma meritata. Merito e sofferenza per una squadra che ha saputo imporsi in promozione. La partita. Il Real Modena, gioca la sua gara, dimostra tutta la sua professionalità. Si impegna e corre. La cronaca. Ce la mette tutta per non sfigurare davanti alla corazzata di casa. Al 5’ passa addirittura in vantaggio. Un contrasto in area sulla fascia sinistra da parte di Porrini. Volo in area, fischio dell’arbitro e rigore. Passa in vantaggio il Real, prova l’emozione del vantaggio. Poi si fa notte. Perché Cantaroni sveglia i suoi, che cominciano a macinare gioco. E cosi prima il Cittadella fa le grandi manovre per arrivare al pareggio con Gripshi, che al 16’ si vede annullare un gol dopo un fendente da fuori per fuorigioco. Ma al 24’ è pareggio. C’è un calcio d’angolo dalla sinistra, un batti e ribatti in area, El Madi è il più reattivo e pareggia da distanza ravvicinata.. E’ un rullo compressore adesso il Cittadella, spinge sempre di più e dopo un nuovo gol di Gripshi annullato per fuorigioco, passa in vantaggio. Corre il 53’, lungo lancio dalla sinistra, El Madi mette il turbo, si incunea in area e lascia di sale Cerlini con un fendente. Nella ripresa, la porta del Real Modena non è praticamente esistita. Non ha mai tirato in porta e al 89’ ha subito la terza rete. Punizione dal limite, Gripshi si prende la responsabilità del terzo gol. Palla a girare, la traversa e rete che si gonfia. Per il Cittadella è Eccellenza, per Cantaroni è un trionfo . Un allenatore che ha saputo dare un gioco, lineare, concreto, giocato sempre in verticale, con delle fiammate improvvise, che mettevano in crisi l’avversario. Una squadra che ha saputo imporre il proprio gioco su ogni campo, vincendo la concorrenza della Solierese e del Monteombraro. Una squadra imprevedibile nelle sue giocate al limite dell’area, che ha trovato in Gripshi e El Madi i suoi temibili e terribili condottieri.

Giuliano Lovino

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