Lorenzetti: «Quella palla? Immaginata due volte...»
Il tecnico di Parmareggio: «Prima l’arbitro e poi l’addetto al video-check» «Occasione sprecata sì, ma i meriti di Trento devono essere riconosciuti»
TRENTO. E' una maschera di delusione a fine partita il coach gialloblù, Angelo Lorenzetti.
«Trento è cresciuta molto nel corso del match, ci sono tanti meriti della squadra di Stoytchev in questa rimonta, specialmente al servizio. Noi abbiamo commesso qualche errore nei momenti chiave del match, errori che commettiamo dall'inizio di questo anno. E' un grande peccato, perché era una occasione sicuramente grossa, che noi non siamo riusciti a sfruttare al meglio, ma non era una occasione unica perché sennò toglieremo i meriti a Kaziyski e soci. Trento è una squadra abituata a giocare partite di questo spessore e di questa importanza, non è una nostra colpa. Io avevo avvertito i ragazzi di questa cosa e oggi (ieri ndr) l'hanno toccata con mano. Ma non è successo niente, andiamo avanti. Sono i playoff, sono una finale. Quindi è normale che possa finire così, adesso dobbiamo essere bravi a concentrarci solamente su gara 2».
Lorenzetti poi dice la sua sulla palla contestatissima del 23-24 del quarto set, che avrebbe potuto regalare la gara 1 di finale a Modena.
«Visto che qualcuno durante i quarti di finale ha detto che c'è stata sudditanza psicologica, quando in realtà non è successo proprio niente, adesso spero che non mi venga fatto niente nemmeno a me: questa è stata una palla immaginata due volte, prima se la è inventata il primo arbitro e poi se la è inventata anche l'addetto al video check».
A fine partita interviene anche il direttore generale del Parmareggio, Andrea Sartoretti. L'ex giocatore di Modena di finali scudetto ne ha giocate diverse e sa come vanno queste cose, cercando di predicare calma.
«Dobbiamo voltare pagina subito, perché sappiamo bene che la finale scudetto è al meglio delle cinque gara. La prima l'hanno vinta loro, e se vincono 3-0 oppure 3-2 come è successo obiettivamente cambia poco. Mercoledì ripartiremo da 0-0 e sarà una nuova battaglia, davanti al nostro pubblico del PalaPanini. Abbiamo la consapevolezza di essere una squadra che può giocarsela alla pari con Trento, che ha disputato una signora partita. Sono un sestetto che ha una grande solidità e sbaglia molto poco, inoltre hanno battuto molto positivamente nel finale del match. Nei set che abbiamo perso siamo sempre andati ai vantaggi, combattendo sempre punto a punto. Senza dimenticare la partita quasi perfetta del loro capitano, Kaziyski. Il giocatore bulgaro ha trascinato i suoi compagni alla rimonta, dando la scossa nel terzo set e dimostrandosi un campione. Credo che la serie sarà aperta e avvincente e non finisce sicuramente in questa giornata».
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