Torelli cade in finale a Salsomaggiore ma sogna Wimbledon
Tennis. La portacolori dello Sporting Club Sassuolo è tra le migliori al mondo e giocherà gli Slam junior
Il sogno si è infranto in finale, Ma Beatrice Torelli non si è svegliata dal momento magico che sta vivendo.
Sulla terra rossa di uno dei tornei giovanili più importanti del mondo, quello di Salsomaggiore - che in passato ha visto vincere sul suo centrale campionesse del calibro di Victoria Azarenka, tanto per citare l’ultima in ordine di tempo ad essere salita tra le grandi del tennis - la Torelli si è distinta, ha lottato, è risalita da un tabellone non sempre comodo fino alla finalissima, inchinandosi solo a chi le sta davanti nel ranking italiano e che aveva già vinto il torneo lo scorso anno: Bianca Turati.
Una finalissima, quella della Torelli, che certamente ha risentito del tanto stress accumulato in settimana, soprattutto in quel primo set quando, pronti via, è andata sotto 6-1. Beatrice ha avuto la forza di recuperare con grande carattere e portare a casa il secondo parziale col punteggio di 7.5, prima di arrendersi, sempre per 7-5, nel terzo e decisivo set al termine di una battaglia durata oltre due ore di gioco.
Cosa resta di questa Salsomaggiore? Sicuramente la certezza di aver trovato ancora più incisività e sicurezza nei colpi che la contraddistinguono, quella sicurezza che viene avanti proprio mentre le si prospetta un futuro interessante.
Ieri aveva addosso gli occhi del tanto pubblico presente e di quella Antonella Serra Zanetti che ncura i talenti azzurri a Tirrenia. Di Beatrice Torelli si dice un gran bene e il salto per diventare giocatrice è atteso proprio in questi mesi quando, grazie ai punti conquistati in giro per il mondo e soprattutto in questo ultimo periodo, potrà cercare gloria nei tornei di qualificazione del Grande Slam junior.
Le prossime fermate sono Parigi e Wimbledon, resta da vedere come ci arriverà, con quali punteggi e cosa le riserverà il sorteggio. Certo è che, essere tra le atlete giovani più promettenti al mondo ha il suo peso ma anche il suo fascino. Una consacrazione che, guarda caso, arriva quando la Federtennis celebra sul suo sito i 21 anni, tanti ne sono passati, da quando Adriana Serra Zanetti arrivò ai quarti di finale del Foro Italico. Speriamo che sia di buon auspicio per il nostro tennis. (d.b.)
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