Fantastica Cittadella Lei: «L’Eccellenza traguardo storico»
Il presidente: «Increduli per quanto siamo riusciti a fare con un budget limitato. E dire che puntavamo a salvarci»
Il 3 maggio 2015 è una data che verrà ricordata per sempre nella storia della Cittadella. La formazione di Modena città ha infatti sconfitto per 3-1 il Real Modena vincendo così il campionato e centrando una storica prima promozione in Eccellenza. Una vittoria meritata che ha visto la squadra di Cantaroni essere praticamente sempre al comando della classifica, merito di una società e di un gruppo che in due anni ha centrato due promozioni consecutive dalla Prima all’Eccellenza. «Siamo ancora increduli – racconta un soddisfatto Marco Lei, presidente della Cittadella - con un budget limitato e inesperienza in questo tipo di categorie, eravamo partiti con l’obiettivo di salvarci ma siamo riusciti a centrare un traguardo storico. Abbiamo azzeccato alcuni giovani, presi in prestito o svincolati, che hanno imbroccare una stagione fantastica aggiunti ad un paio di giocatori di categoria come El Madi, Gripsi e lo stesso Cissè. Questi fattori amalgamati al meglio con il gruppo storico del quale fanno parte i nostri gladiatori della difesa Guicciardi e Colombini ci hanno permesso di vincere 21 partite in un campionato vinto meritatamente. Questi i commenti tecnici, che a me non piace fare, ora passo ai ringraziamenti a tutto lo staff tecnico per il grande lavoro svolto: da mister Cantaroni e Pedroni (prep. atletico) ai dirigenti Buttitta, Marchesini fino al vice presidente. Hanno avuto il grande merito di gestire nel migliore dei modi il gruppo che nei momenti di difficoltà, come lo scorso anno a -12 dalla vetta, hanno sempre saputo reagire. Sono orgoglioso di come collaboratori e staff tecnico, grazie alla passione, siamo riusciti a creare la giusta armonia tra persone di diverse generazioni, che vanno dai settanta, ai cinquanta fino ai ragazzi che giocano. Questo è il nostro modo di fare calcio di una società fatta di un presidente che non sono imprenditori ma che mettono anima e corpo per la società». Una vittoria che sembrava sfuggire proprio a pochi passi dal traguardo? Quando la Solierese vi aveva agganciato in vetta. «Tutti abbiamo pensato di non farcela – racconta il presidente - ma nessuno aveva il coraggio e la voglia di dirlo e anche per questo ci siamo risollevati; ora ci godiamo ancora questo risultato poi penseremo al prossimo anno»
Matteo Florini
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