Gli amici di Ancelotti da Modena alla Champions
La “Equipo de los amigos” con il cuore diviso a metà tra Carletto e la fede bianconera
Sono tutti modenesi, quasi tutti juventini anche se qualcuno tifa Real Madrid soprattutto per motivi famigliari e questa sera seguiranno con una certa apprensione Juventus-Real Madrid, la prima semifinale di Champions League a Torino. Sono i componenti della "Equipo de los amigos de Carlo Ancelotti", parenti e amici di Carletto che ogni anno da Novi, Carpi, Concordia e Modena raggiungono l'allenatore reggiano, vivono per il week end a casa sua, lo accompagnano agli allenamenti e assistono in tribuna alle performance dei "suoi" famosissimi calciatori. L'ultima volta è avvenuta a metà marzo: otto ragazzi - Luca Cambi, nipote di Ancelotti, Andrea Menozzi, Michele Bergamini, Marco Ferrari, Mario Pacchioni, Pierluigi Alfieri, Alessandro Costanzini, Elia Galavotti - ospiti dei Blancos e soprattutto di Ancelotti. «Le nostre mogli - spiega Marco Ferrari - sono bandite da queste nostre scorribande che da un paio di anni sono visibili anche su internet sotto il nome di 'Ocean's Dreamers'. Per noi è una occasione di stare tutti insieme e di stare insieme a Carlo, fuori dall'ufficialità. Non lo racconteremo mai, ma l'allenatore ci rivela segreti che per i giornalisti sportivi sarebbero notizie da prima pagina, mentre per noi è solo un gioco».
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Com'è Ancelotti, uno degli allenatori più vincenti al mondo? «Lo seguiamo dall'epoca della Juve, quando andammo a seguire un allenamento e abbiamo intensificato le visite a Parigi perché allenava il Paris Saint Germain, a Londra per il Chelsea e a Madrid dove sia stati già due volte. Com'è? Una persona normalissima, a cui piace il buon cibo emiliano oltre a sdrammatizzare, molto attento alle sue origini. Certo quando entriamo nelle aree vip degli stadi, per noi ragazzi di provincia, è come entrare in un mondo fiabesco, molto diverso da quello reale». Conferma Alfieri: «Noi speriamo sempre di portare fortuna ad Ancelotti, anche se qualcuno di noi è convinto di non portare fortuna e anche per questo andiamo spesso a vedere partite minori del Real. Abbiamo anche fatto la maglietta dell'Equipo de los amigos de Ancelotti e la semifinale della Juve vada come vada, in ogni caso andrà in finale una squadra che tiferemo».
Stefano Luppi
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