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Piano promette il riscatto «Domani un’altra storia»

Piano promette il riscatto «Domani un’altra storia»

Il centrale: «Si gioca al meglio delle 5 gare, prevedo una serie molto lunga A Trento ci è sfuggita una partita, non lo scudetto. Noi guardiamo avanti»

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Matteo Piano guarda avanti dopo la dolorosa sconfitta in gara 1 di finale scudetto contro la Diatec Trentino, una Trento che è riuscita a rimontare dallo svantaggio di 2-0 e portare a casa una partita che sembrava già persa. Il centrale gialloblù non cerca alibi e ha ben chiaro in testa quello che dovranno fare lui e compagni per vincere domani sera al PalaPanini, quando andrà in scena gara 2. Una sfida da non fallire, perché Modena Volley dovrà necessariamente vincere per mantenere viva la serie e continuare a credere nello scudetto.

«Dobbiamo assolutamente lasciarci alle spalle la partita di domenica al PalaTrento, nonostante la delusione sia ancora molto forte. Credo sia l'unica soluzione che noi possiamo adottare per riuscire a superare questo passo falso. Questa è la mia prima finale scudetto della carriera, ma penso che la strada da seguire sia questa qua. Anche perché la serie è molto lunga visto che sarà al meglio delle 5 gare. Proprio per questo dobbiamo dimenticare in fretta la prima sfortunata partita, perché se manterremo le scorie negative di questa sconfitta nella testa rischiamo di compromette anche le altre sfide contro Trento che ci attendono. Perché, ripeto, quella di domenica era semplicemente gara 1 e nulla più, una gara nella quale si vinceva o si perdeva, e noi abbiamo perso. Ma non abbiamo perso lo scudetto. Adesso dobbiamo alzare la concentrazione e focalizzarci su gara 2 di domani sera al PalaPanini, perché poi ci aspetterà gara 3 e speriamo tutte le altre». Piano passa poi ad analizzare nello specifico gara 1, concentrandosi sui due set persi ai vantaggi dopo che Modena si era portata in vantaggio 2-0 abbastanza agevolmente. Due set che tormentano ancora il centrale del Parmareggio. «Quando perdi due set ai vantaggi è veramente frustante, perché vuole dire che hai perso per colpa di un solo pallone. Un pallone che può essere qualsiasi durante tutto l'arco del set, uno all'inizio o uno alla fine, un solo errore in più rispetto ai tuoi avversari. Se il terzo ed il quarto set li avessimo persi con parziali più netti forse sarebbe stato più facile accettare la sconfitta, perché in questo modo è veramente dura ed è veramente difficile. Però tutti noi conosciamo la pallavolo e sappiamo che possono succedere queste cose».

Francesco Cottafava

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