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Ancora Tevez, la Juventus stende il Real

Ancora Tevez, la Juventus stende il Real

Champions, semifinale di andata: vantaggio di Morata e pareggio di Ronaldo, nella ripresa rigore vincente dell’Apache

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TORINO. Tevez, fortissimamente Tevez. Dopo aver trascinato la Juventus al quarto scudetto consecutivo, il bomber argentino lancia la Juventus anche in Champions League. Con un rigore che si è procurato lui stesso dopo una fuga impressionante in contropiede, l’Apache stende il Real Madrid nella semifinale di andata. Il 2-1 con il quale i bianconeri si presenteranno al Bernabeu non è certo rassicurante ma battere i campioni è già un’impresa.

All’avvio la Juventus è più aggressiva e già al 9’ è in rete con Morata: gran diagonale di Tevez dal limite dell’area, Casillas devia sulla destra dove lo spagnolo è pronto al tap-in vincente ma non per esultare contro la sua ex squadra. I bianconeri sono più incisivi, mettono pressione al Real Madrid che fatica a costruire gioco. Ma al 27’ Cristiano Ronaldo, dopo un primo tiro deviato in angolo da Buffon, pareggia i conti: da destra James allunga un delizioso pallonetto per CR7 che, liberissimo, insacca di testa. I ritmi si abbassano mentre al 34’ un tiro di Marchisio esce di poco a lato. Al 41’ il Real sfonda a sinistra con Isco che crossa per Rodriguez che di testa in tuffo colpisce la traversa. Marcelo cerca di ribadire verso la porta ma il pallone è alto sopra la traversa.

La ripresa inizia a ritmi blandi, il Real manovra sornione alla ricerca di un varco ma si scopre, clamorosamente, al contropiede micidiale della Juve: Tevez fugge inseguito da Carvajal che, cercando di colpire la palla, in realtà lo stende per il netto rigore: lo stesso bomber argentino realizza centralmente al 57’. Gli spagnoli cercano di reagire, Ronaldo ha due occasioni in fila al 64’ e al 66’ ma non arriva al guizzo vincente. Con il passare dei minuti la pressione degli ospiti si fa sempre più soffocante, ma i numerosi palloni scagliati in area trovano sempre una testa bianconera a liberare. Al 74’ arriva solo un tiro alto di Kroos. Nel finale la Juventus sfiora addirittura il 3-1 due volte con il subentrato Llorente: clamorosa l’occasione di testa (solo una spizzata) al secondo minuto di recupero.

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