Mezzogiorno di fuoco: gara 3 della discordia domenica alle ore 12
Il mondo del volley assaggerà per la prima volta il “Lunch match”. Gara 3 di finale scudetto, infatti, si giocherà domenica al PalaTrento alle ore 12, e non alle ore 18 come in programma dall'inizio...
Il mondo del volley assaggerà per la prima volta il “Lunch match”. Gara 3 di finale scudetto, infatti, si giocherà domenica al PalaTrento alle ore 12, e non alle ore 18 come in programma dall'inizio della stagione. Ma non si giocherà in questo inconsueto orario per esigenza televisive, come succede nel campionato di serie A di calcio, anzi, le televisioni sono abbastanza alterate per il mezzogiorno di volley al quale dovranno piegarsi. Tenendo anche presente che dovevano collegarsi tra le 50 e le 55 televisioni in giro per il mondo, molte delle quali non riusciranno a garantire la diretta. Diretta salva almeno in Italia, visto che il match andrà interamente in diretta su Rai Sport 2. Ma il pasticcio, non quello al forno che la domenica a mezzogiorno si mangerebbe a casa della nonna, è stato combinato dalla Lega Volley e, soprattutto, dalla società di Trento. Bruno Da Re ed il suo staff si sono dimenticati di prenotare il PalaTrento per domenica 10 maggio, mentre all'agenzia privata che gestisce il palazzetto trentino è pervenuta la richiesta dell'Aquila Basket Trento, che doveva disputare l'ultima giornata di campionato contro la Granarolo Bologna. Le due formazioni si sono dette disponibili ad anticipare la data, mentre la Lega Basket ha risposto picche. Per tutto il martedì si è cercato di trovare una soluzione, ma la decisione definitiva è stata presa solo ieri nel primo pomeriggio, dopo che erano circolate le voci più disparate: partita anticipata a sabato pomeriggio, partita disputata domenica alle 18 ma in un secondo impianto di Trento, squadre costrette ad emigrare a Verona o a Bolzano. Alla fine si è optato per mantenere il giorno, ovvero domenica, ma di iniziare il match alle ore 12. Una scelta che pare scontentare tutti, una scelta dettata da una pigrizia organizzativa che non si addice a questi livelli di sport.
Matteo Piano commenta con la sua solita simpatia la strana situazione: «Accompagneremo le famiglie italiane in un pranzo domenicale diverso dal solito, speriamo proficuo anche per noi».
Questo, invece, il commento di Pieter Verhees: «Non mi è mai capitato di giocare alle 12, non ci siamo abituati. Ma questa è una finale e sarà piena di adrenalina, quindi non ci saranno problemi».
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