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Biondini: «Sarà bello tornare a Cesena ma niente sconti»

Biondini: «Sarà bello tornare a Cesena ma niente sconti»

Serie A. È nato e cresciuto in bianconero: «Al Manuzzi solo per vincere, non ci accontentiamo di una semplice salvezza»

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Domenica, quando farà il suo ingresso in campo al “Manuzzi”, Davide Biondini non sarà un semplice ex della gara, ma l’ex per eccellenza, un giocatore che a Cesena è di casa, nato e cresciuto nel club romagnolo fino al debutto nei professionisti a 18 anni. Il rosso di Montiano, comune della provincia di Forlì-Cesena di poco più di mille abitanti, venne scovato a 10 anni nel Rubicone Calisese dagli osservatori del Cesena ed entrò subito nel vivaio del Cavalluccio, svolgendo tutta la trafila dai Pulcini fino alla prima squadra: esordì con il tecnico Walter De Vecchi nella stagione 2001/02 e in due anni, fino all’estate del 2003, collezionò 45 presenze e le sue prime 2 reti da professionista in serie C1, conoscendo altri due mister, Agatino Cuttone e l’allora debuttante Giuseppe Iachini. Fu proprio l’attuale tecnico del Palermo, che Biondini ha sfidato proprio sabato scorso al Mapei Stadium, a portarlo per la prima volta lontano dalla Romagna a 21 anni, facendolo debuttare in serie B a Vicenza. Di strada, da allora, Biondini ne ha fatta tanta: oggi 32enne, il centrocampista del Sassuolo ha superato le 250 presenze in serie A e nel 2009, in una doppia amichevole contro Olanda e Svezia, è arrivato perfino in Nazionale, vestendo la maglia azzurra proprio nel suo stadio Manuzzi contro gli scandinavi. Domenica non sarà per lui la prima volta da ex, ma quando si troverà a sfidare il Cesena sotto la Curva Mare di sicuro emozioni e ricordi non mancheranno: «Vero – ha raccontato – ma è ormai è un emozionarsi in maniera diversa, non dà più pressioni, diventa un puro e semplice piacere tornare al Manuzzi contro la squadra che ti ha formato e di cui sei tifoso da sempre». La miglior premessa per capire come in questo momento il cesenate Biondini abbia in mente solo i colori neroverdi e soprattutto un risultato: «La vittoria manca da più di un mese, ma i pareggi con Torino e Palermo ci hanno insegnato che quando giochiamo da squadra, con mentalità e atteggiamento giusti, possiamo sopperire anche a tanti problemi. Gli infortuni hanno condizionato molto il nostro percorso, ora l’obiettivo è quello di chiudere la stagione nel miglior modo possibile: non ci accontentiamo della salvezza matematica, vogliamo raccogliere il massimo dei punti, partendo da Cesena».

Marco Costanzini

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