La “vigilia speciale” di Matteo Piano
Volley. Parmareggio: domani in campo alle 12. Il centrale scherza: «Stavolta niente feste e andremo tutti a letto presto»
La vittoria per 3-1 del Modena Volley in gara 2, che ha replicato al successo in rimonta di Trento di gara 1, ci ha regalato una fantastica mini serie al meglio delle tre partite che assegnerà lo scudetto 2014/2015. La prima di queste epiche battaglie si svolgerà domani al PalaTrento, quando si scenderà in campo a mezzogiorno. Un orario inconsueto per il mondo del volley, che non spaventa Matteo Piano. Il centrale di Parmareggio racconta i problemi logistici che ci saranno a casa Piano.
«Sarà un problema, perché a casa mia si mangia veramente a mezzogiorno la domenica. Adesso i miei genitori stanno litigando visto che non vogliono vederla assieme, perché mio padre si agita».
Un match a mezzogiorno quanto cambia il vostro avvicinamento alla partita?
«Cambierà la routine della domenica, nel senso che non ci sarà una rifinitura pre gara, ma andremo direttamente in campo per giocare. Inoltre faremo la più classica delle colazioni dei campioni (Parmareggio pranzerà alle 9, tre ore prima della gara), visto che ci serviranno tante energie».
Lorenzetti vi darà il sabato sera libero o ci sarà il coprifuoco?
«Stavolta penso che di feste non ne faremo. Domani mattina (oggi ndr) nsveglia presto per recarci al PalaTrento. Andremo sicuramente a dormire un po' prima la sera, anche se di solito andiamo a letto abbastanza presto».
In gara 1 vi è sfuggita la vittoria per una manciata di punti. Cosa dovete fare per spuntarla in questa gara 3 che si giocherà nuovamente al PalaTrento?
«C'è mancata la continuità in gara 1. Continuità che non è mancata, invece, in gara 2, dove siamo stati bravi a portare a casa due set che si sono conclusi ai vantaggi. Quelli sono quei set importanti che a Trento avevamo perso per qualche azione non conclusa nel migliore dei modi».
Una gara 2 dove sei stato più coinvolto nel gioco.
«Sì, mi sono divertito molto. Ma la cosa più importante è che abbiamo giocato di squadra. Sono contento perché secondo me è stata una festa. Opportunità credo che sia un termine riduttivo, sono onorato di aver preso parte a questa meravigliosa festa che è andata in scena al PalaPanini, che non si vedeva così da tanti anni».
La vittoria in gara 2 vi ha regalato la possibilità di giocare un'altra volta nel Tempio del Volley.
«Sì, era il nostro obiettivo. Inoltre credo che era una cosa che meritavamo tutti, in primis questa città ed i nostri tifosi, poi lo staff e tutta la società. Ammetto di essere di parte, però è veramente bello vivere la pallavolo a Modena, si è visto bene in gara 2 che è stata una cosa meravigliosa».
Al PalaPanini erano in 5000, domenica i modenesi a Trento saranno circa 350. Può fare la differenza questo?
«E' bello vedere l'affetto del nostro pubblico. Come lavoriamo tanto noi, è bello vedere che i nostri tifosi lavorino duramente per venirci a vedere in trasferta, anche in orari insoliti come quello di domenica a mezzogiorno. Per noi conta tantissimo sapere che verranno in tanti e, comunque, il nostro gialloblù si sente sempre anche negli altri palazzetti».
Da un punto di vista psicologico hai avvertito delle differenze tra la finale ed una partita normale?
«Quando ti ritrovi a giocare è sempre pallavolo. Ma in cuor tuo sai che è un qualcosa di speciale. Io non ho mai fatto una finale ed è una cosa unica, che ti trasmette tantissime emozioni. A fine partita, poi, ti rendi conto di come è andata: se abbiamo fatto bene come in gara 2, oppure se devi ancora lavorare molto per raggiungere certi traguardi, come è successo in gara 1».
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