Duello all’ora di pranzo Bruninho è lo specialista
Il brasliano ha già giocato alcune finali in patria in mattinata per esigenze tv «Non è assolutamente un problema, ci sono abituato anche con la Nazionale»
Gara 3 della finale scudetto tra Modena e Trento si giocherà alle ore 12. Una novità assoluta per il campionato italiano di volley, che per la prima volta presenterà una partita di playoff a mezzogiorno. Oltre alle difficoltà logistiche per le Tv e per i tifosi, quelli modenesi partiranno verso le 8 del mattino da Modena, ci sono anche diverse incognite per quanto riguarda i giocatori. Gli atleti impegnati a mezzogiorno vedranno sconvolti i loro ritmi prepartita e dovranno cambiare drasticamente le loro abitudini che accompagnano la routine di avvicinamento ad una gara.
BRUNINHO L'ESPERTO
Il palleggiatore brasiliano è un abitué di questi match ad orari improbabili, visto che ne ha affrontati già diversi nella sua carriera: sia con la sua nazionale, come succede spesso durante i giochi olimpici o le competizioni internazionali, sia nel campionato brasiliano dove le squadre, per esigenze televisive, sono costrette a giocare anche le 10 di mattina. Ecco che Bruno, ancora più del solito, potrebbe fare la differenza vista l'abitudine a scendere in campo ad un orario differente dalle solite 18, dispensando consigli ai suoi compagni di squadra. «Sono abituato a scendere in campo a mezzogiorno, addirittura in Brasile giochiamo anche alle 10 del mattino. Ho giocato sia delle finali scudetto a questo orario, sia delle partite della nazionale. Dipende dalle esigenze televisive nel mio paese, sia noi che il basket giochiamo alla mattina».
PAROLA AL DOTTOR SEGRE
Per entrare nello specifico della preparazione prepartita ci affidiamo alle parole di Lorenzo Segre, il medico sociale di Modena Volley, il quale ci racconta quando e cosa mangeranno i giocatori gialloblù per approcciare al meglio questo lunch-match. «Per noi del volley è un drastico salto quello dalle 18 alle 12, perché non siamo abituati come nel mondo del calcio. Queste cose succedono solo in nazionale, quando per esigenze televisive si gioca di mattina. Dal punto di vista alimentare è tutto diverso: pranzeremo verso le ore 9 e organizzeremo una colazione all'inglese con un ampia scelta per accontentare tutti i giocatori. Non saremo noi a proporre un menù, ma saranno i ragazzi a scegliere cosa mangiare, anche in base ai loro gusti visto che molti fanno fatica a mangiare la pasta di prima mattina. Quindi sulla tavola saranno presenti uova, cereali, gnocco da magiare con i salumi, la pasta e anche la carne, visto che qualcuno ha chiesto di poter mangiare una bistecca. E' un armistizio che facciamo con gli atleti perché devono mangiare qualcosa che gli piaccia. Ma noi siamo fortunati che abbiamo tanti giocatori che sono abituati a questi orari, per il loro impiego in nazionale. Innanzitutto Bruno, poi N'Gapeth e i serbi, ma anche Vettori, Piano e Rossini hanno disputato qualche match a mezzogiorno. Avendo giocato mercoledì sera non c'era il tempo materiale per adattare l'organismo a giocare alle 12, i tempi erano troppo stretti. Un'incognita sarà vedere se i giocatori riusciranno ad avere i picchi dei ritmi circadiani e degli ormoni, che contraddistinguono la sforzo fisico, ad un orario diverso dalle 18 al quale sono abituati».
Francesco Cottafava
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