E Giannelli alla fine ammette
«Il mio palleggio sul 21-21 del terzo set era poco pulito»
TRENTO. Protagonista assoluto del match è stato Simone Giannelli, giovane promessa della pallavolo italiana che ha sostituito il titolare Zygadlo in questa gara 3. Il classe ’96 ha dato prova di essere un giocatore talentuosissimo, oltre ad aver messo in mostra una spiccata personalità.
«Non mi aspettavo di partire titolare, ma durante questi anni ho sempre lavorato in palestra per offrire il mio contributo alla squadra anche in questo modo inatteso. Siamo stati bravi a non mollare mai, specialmente nel primo set quando la situazione si stava facendo difficile. Siamo entrati in campo senza strategie particolari, perché in finale l'unica cosa che devi provare a fare è vincere. E’ stata una vittoria del collettivo, abbiamo giocato da vera squadra, tutti uniti, ma adesso dobbiamo già pensare a gara 4 di Modena che sicuramente sarà ancora più difficile». Il baby palleggiatore commenta con estrema sincerità il suo palleggio sul 21-21 del terzo set, che ha fatto scattare in piedi tutta la panchina di Modena. «Onestamente devo dire che il mio palleggio non era troppo pulito...».
Queste, invece, le parole di Mitar Djuric.
«?E' stata una vittoria bella ed importante ma lo scudetto è ancora lontanissimo. Vincere un'altra partita sarà dura perché Modena ha dimostrato anche oggi di essere una squadra che non molla mai. Oggi (ieri ndr) per noi è andato tutto per il verso giusto ma dobbiamo dimenticarci in fretta di questo match. Giocare al PalaPanini è difficile per chiunque come d'altronde lo è giocare al PalaTrento. La mia prestazione? Preferisco guardare a quella della squadra». (f.c.)
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