La Solierese cade sul più bello
Promozione Playoff. Un rigore dubbio lancia il San’Agostino che centra la finalissima col Carpineti
SOLIERA. Dopo l’antipasto di domenica scorsa si ritrovano Solierese e Sant’Agostino, questa volta per una partita senza appello. Mister Torroni dimostra di aver fatto tesoro della brutta partita di sette giorni fa e un po’ a sorpresa inserisce Tripepi davanti alla difesa mentre mister Ferrari non cambia nulla di una squadra che ha vinto e convinto. La sensazione di déjà-vu scompare dopo pochi minuti di gioco, la Solierese spenta e sfiduciata dell’ultima di campionato lascia spazio a una squadra compatta, sportivamente cattiva e aggressiva sui portatori di palla avversari; il Sant’Agostino prova ad impostare il suo gioco ragionato palla a terra ma non riesce a creare presupposti per impensierire Neri. Al 5’ prima occasione gialloblu con Di Costanzo. La partita si fa via via più nervosa e spigolosa. Al 25’ ancora Solierese, Agazzani crossa per Bulgarelli che di testa trova il pallone ma non la porta. La migliore palla gol al 29’: Prandi trova Di Costanzo largo sulla destra, la punta salta secco il suo marcatore spostando la palla sul sinistro, conclusione secca a lato di pochissimo. Nella ripresa sembra non cambiare la gara, al 51’ Bulgarelli recupera un pallone e serve ancora Di Costanzo sulla destra, parte un diagonale che fa la barba al palo. Al 56’ l’episodio che cambia la partita e forse la stagione: punizione per il Sant’Agostino, cross dalla sinistra che sembra lungo per tutti e quindi innocuo, sul secondo palo Attolito cade dopo un contatto con Guilouzi; l’arbitro, il signor Panizzi, assegna un rigore che sembra francamente molto generoso. Gilli, freddissimo, trasforma. La Solierese schiuma di rabbia ma commette l’errore di non incanalarla in maniera positiva, aumentano gli scontri, le proteste e la reazione è più di nervi che di testa; il risultato è una mezz’ora arrembante dove però la Solierese non tira mai in porta. All’88’ chiude la gara il solito Gilli scappato in contropiede e bravo a beffare Neri con un diagonale velenoso che fa partire la festa del Sant’Agostino. Punizione troppo severa per la Solierese che non meritava di perdere. La squadra di Torroni può rammaricarsi per qualche pareggio di troppo in stagione e per essere arrivata a maggio un po’ scarica dopo la grande rimonta, ma non per l’impegno e l’approccio a questa gara. Passa il Sant’Agostino che ora può dimostrare di meritare l’Eccellenza nella finalissima contro il Carpineti.
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