Petric: «Una giornata da dimenticare»
«Il loro servizio è andato benissimo. Noi abbiamo sbagliato troppo e contro questa Trento non puoi permetterti errori»
TRENTO. Se a Modena in gara 2 era toccato a lui il peso di mettere a terra le palle più scottanti e decisive per la sorte del match, risultando alla fine uno dei migliori, la terza sfida della serie non ha avuto lo stesso sapore per Nemanja Petric. Per il martello serbo si è trattato di una delle giornate più complicate da quando veste la maglia gialloblù. Massacrato dalla giornata di grazia di Trento in battuta (alla fine saranno 4 gli ace subiti), in difficoltà anche in attacco, dove ha chiuso con appena il 25% su 12 attacchi, con due errori e ben 5 muri subiti. Un rendimento che ha costretto Lorenzetti a sostituirlo con Kovacevic prima momentaneamente nel primo set, poi definitivamente nel secondo, per poi rimandarlo in campo sul finale del terzo parziale. Petric, visibilmente dispiaciuto per il risultato, e per la sua prestazione, fa un’analisi lucida della gara: «Oggi è andata davvero troppo male. E’ stata una partita che somiglia molto a quella che abbiamo giocato contro di loro in campionato. Nel primo set eravamo avanti, eravamo riusciti ad allontanarci con la nostra battuta, poi loro si sono riavvicinati proprio grazie al servizio, che oggi da loro ha funzionato molto bene. Noi non siamo stati bravi nei momenti chiave dei set, abbiamo davvero sbagliato troppo, e sappiamo che contro questa squadra non puoi permetterti neanche un errore, e noi purtroppo oggi ne abbiamo fatti davvero tanti. Non so se sia stata la loro miglior partita dell’anno al servizio, ma di sicuro la loro battuta ha funzionato a mille. La nostra ricezione invece purtroppo non ha funzionato bene, soprattutto per quanto riguarda me è stata una giornata assolutamente da dimenticare. Loro sono stati molto bravi anche a muro, mentre noi nella fase muro-difesa non abbiamo fatto altrettanto bene».
Ora tre giorni per cercare di assorbire il duro colpo di gara 3 e provare a riaprire il discorso al Pala Panini, per tornare domenica prossima al Pala Trento (questa volta a un orario più da partita di pallavolo che da pranzo della domenica). Nemanja Petric prova a voltare pagina: «Ora si riparte come dopo la prima sconfitta subita qui in gara 1. Sappiamo che si tratta di una finale e di una serie lunga. Sappiamo che in casa, al Pala Panini, possiamo fare bene e dobbiamo avere fiducia di poter portare la serie a gara 5. Dobbiamo giocare come siamo riusciti a fare in gara 2 per tornare qui domenica prossima».
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