Sassuolo, Missiroli: «Milan, sarebbe bello farti un altro sgarbo»
La mezzala è di fede rossonera: «Il mio idolo era Gullit A Cesena il gol più bello, col Livorno il più importante»
Simone Missiroli si è confermato a Cesena uomo del destino neroverde: è stata una sua perla di rara bellezza («forse il gol più bello della mia carriera», ha confessato) a ribaltare il match del “Manuzzi”, regalando al Sassuolo non solo la vittoria per 3-2 ma anche la salvezza aritmetica a 3 giornate dal termine della sua seconda stagione in serie A. Ancora lui, sempre lui: Simone Missiroli, l’eroe dello storico 18 maggio 2013, quando con una rete al 96’ di Sassuolo-Livorno regalò vittoria e prima promozione in serie A ai neroverdi. Quasi a due anni esatti di distanza la mezzala 26enne di Reggio Calabria si troverà a vivere una sfida speciale: domenica, infatti, al Mapei Stadium arriva quel Milan di cui è tifoso sin da bambino, pur essendo cresciuto in una famiglia che ai colori rossoneri preferiva quelli bianconeri della Juventus.
MILAN E GULLIT «Sin da bambino – ha raccontato – mi sono innamorato dei rossoneri: era l’epoca del Milan di Sacchi, stravedevo per Ruud Gullit e i miei genitori mi comprarono la parrucca con le trecce oltre ad un cappellino e una divisa rossonera. Continuo a seguire il Milan, ma domenica mi piacerebbe fargli uno sgarbo: non so se si possa definire una sfida alla pari, nonostante l’annata poco felice della squadra di Inzaghi, però ce la metteremo tutta per vincere. Contro le big ci si possono togliere grandi soddisfazioni, noi lo abbiamo già fatto non solo contro il Milan e ci riproveremo».
UOMO DEL DESTINO «Dentro di me c’è una grande gioia per aver segnato il gol che ha regalato al Sassuolo la seconda salvezza in serie A, soprattutto perché eravamo reduci da un periodo un po’ delicato. La rete al Livorno di due anni fa, però, resta la più importante segnata con questa maglia: ci giocavamo tutto dopo un campionato dominato che rischiavamo di compromettere, eravamo stremati e segnare all’ultimo respiro resterà per sempre un’emozione unica. Ricordo con piacere anche il gol al Catania lo scorso anno: fu fondamentale per lanciare la squadra verso una salvezza miracolosa ma anche per me, che venivo da una stagione complicata».
FUTURO NEROVERDE «Questi ultimi campionati di serie A mi hanno fatto maturare molto, sia dal punto di vista tecnico-tattico che di testa. Ho un contratto fino al 2016 e spero di far parte del progetto Sassuolo per molto tempo ancora. Da regista? No, io continuo a sentirmi una mezzala o un trequartista che all’occorrenza può giocare in mezzo. Intanto penso al finale di questo campionato: mi piacerebbe chiudere con nove punti nelle ultime tre gare». (m.c.)
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