Gazzetta di Modena

Sport

Modena Calcio

Il no di Novellino? È un sì, ma lungo mezzora

Il no di Novellino? È un sì, ma lungo mezzora

Domenica era in partenza per Roma, poi il clamoroso dietrofront che ha spiazzato Antonio Caliendo

2 MINUTI DI LETTURA





All'indomani dell'assurdo weekend vissuto dai colori gialloblù dentro e fuori dal campo, continuano ad emergere particolari su domenica e sulle vibranti ore successive all'esonero, poi rientrato, della coppia di tecnici canarini, Mauro Melotti e Simone Pavan. La domanda che tutti si pongono è perché Walter Novellino abbia rifiutato di tornare in panchina e perché, soprattutto, la squadra sia partita per il ritiro della Borghesiana a Roma senza un tecnico a bordo del pullman. Monzon ha pubblicamente dichiarato di aver detto no al Modena a causa dei problemi di deambulazione post-operatori, un dato oggettivo incontrovertibile e che verrà certificato alla società canarina tramite la documentazione medica necessaria (altrimenti c'è la possibilità della rescissione immediata del contratto biennale ancora in essere). Eppure chi conosce l'indole del tecnico, un vero e proprio leone forse al momento ferito ma ben lontano dall'essere domo, e il suo amore verso la città di Modena potrebbe essersi posto qualche domanda. Ed in effetti c'è un lasso di tempo di mezzora circa in cui Novellino domenica, dopo aver concluso quella che pare essere stata una lunga contrattazione con Caliendo, è stato a tutti gli effetti l'allenatore del Modena. Zoboli e compagni, infatti, prima della partenza sono stati informati dalla società che avrebbero compiuto il viaggio senza tecnico perché lo avrebbero trovato al loro arrivo a Roma e quel tecnico altri non era che Novellino, che pochi minuti prima aveva accettato l'incarico. Monzon, però, è tutto tranne che uno sprovveduto e, come un marito allontanato dalla moglie, prima di ripiombare in casa ha sondato il terreno con gli stessi giocatori tramite scambi di messaggi. Le risposte pare non siano state quelle sperate e quindi il mister gialloblù, già tradito una volta dalla squadra in stagione, ha preferito rifiutare l'incarico, comunicando a Caliendo di aver cambiato idea. Il presidente gialloblù a questo punto, invece di cercare un terzo allenatore, ha richiamato Melotti e Pavan, un errore, in quanto ormai i due erano stati esautorati di fronte alla squadra e li ha spediti in macchina a Roma. Una vittoria per i calciatori, che hanno nuovamente imposto alla società una loro decisione: ma le uniche vittorie che piazza e tifosi si attendono sono quelle sul campo e non quelle politiche in ambito societario. E per essere salvi ne manca ancora una, la più importante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google