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Fontanesi: «Non mi monto la testa»

Fontanesi: «Non mi monto la testa»

«Un sogno giocare in prima squadra ma la mia vita non cambia, continuo a studiare e pensare all’esame di maturità»

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L’esame più difficile per un difensore? Non Honda o Bonaventura, appena battuti in campionato, e nemmeno quella vecchia volpe di Totò Di Natale, che lo aspetta domenica. Se hai 19 anni appena compiuti, l’esame più difficile resta sempre quello di maturità: «Ci sto arrivando un po’ in ritardo rispetto al programma – ammette Leonardo Fontanesi, la rivelazione del finale di stagione del Sassuolo – ma, finito il campionato, mi dedicherò a recuperare. E’ il mio ultimo anno di scuola e devo concentrarmi su quello». Al Liceo San Carlo, forse, concederanno un po’ di tempo ad un alunno che si è trovato catapultato dall’oggi al domani in una dimensione inaspettata: «Inaspettato è l’aggettivo giusto, perché fino a due mesi non avrei immaginato di debuttare in serie A e giocare contro il Milan. Sto vivendo questo momento tranquillamente: vado a scuola alla mattina, faccio le mie solite cose e cerco di non stravolgere il mio stile di vita».

L’emozione dell’esordio, però, non è roba facile da gestire, anche per un ragazzo posato come Fontanesi: «Quando il mister mi ha detto che avrei giocato contro il Palermo, sono rimasto un po’ spiazzato. Per me è stato è più difficile debuttare che giocare contro il Milan. All’esordio ero agitato, ho cominciato con i primi appoggi corti per scaricare un po’ l’ansia. Ho cercato di sbagliare il meno possibile, poi pian piano mi sono sciolto».

Modenese, prelevato dalla Rosselli e arrivato a Sassuolo 8 anni fa assieme ad altri due giovanotti che gravitano attorno alla prima squadra, Mandelli e Sereni, Fontanesi ha una serie di ringraziamenti da fare: «La prima persona che mi viene in mente è il grande Gianni Soli. Fu lui a prendermi a 11 anni dalla Rosselli e a costruire la prima squadra in cui giocai. Poi tutti gli allenatori, i dirigenti e i compagni che ho avuto in questi anni. Di Francesco? Le sue parole mi hanno fatto piacere. Lui dedica molta attenzione ai giovani, è bravissimo a farli integrare nel gruppo».

Nel futuro di Fontanesi c’è ancora il neroverde: «Sono qui da 8 anni e spero di restare qua a Sassuolo. A fine stagione parleremo col procuratore e con la società e decideremo». Prima però c’è da pensare al finale di campionato (“Vogliamo fare sei punti da qui alla fine”) e, soprattutto, alla maturità…

Giacomo Gullo

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