Il Diablo illude il Modena ma non basta: spareggi
Schiavone rovina il gioiello di Granoche: ora drammatica sfida con l’Entella
LATINA. Il miracolo non riesce, il sogno di riacciuffare la salvezza diretta sul filo di lana dura sette minuti, quelli che intercorrono tra il gol della speranza di Granoche e la sciocchezza di Schiavone che regala, con uno sciagurato fallo di mano, il rigore che permette a Viviani di recuperare il match e di regalare la permanenza in serie B al Latina. Tutto nel primo tempo; nella ripresa, nonostante i pontini fossero comunque salvi anche perdendo in virtù dei risultati di Trapani e Crotone, la squadra di Iuliano non regala nulla ai gialli incapaci anche solo di sferarre un tiro verso la porta di Di Gennaro. E il pareggio, che scatena la festa del Francioni, condanna il Modena alla coda dei playout. La fine che nessuno, dopo i successi su Entella e Crotone, si sarebbe aspettato. Ma il Modena è riuscito a sprecare tutto con un finale di stagione da incubo: tre sconfitte consecutive con Carpi, Trapani e Ternana hanno fatto precipitare una squadra virtualmente già salva nella melma della zona retrocessione. Ora battaglia con l'Entella, col Modena che almeno avrà il fattore campo a favore (potrebbero bastere due pari): si parte il 30 a Chiavari, ritorno il 6 giugno al Braglia. Due partite da vivere in apnea, col cuore in mano, un'appendice di sofferenza che il Modena si è condannato a vivere con le proprie mani. A forza di scherzare col fuoco per tutta una stagione, il Modena ha finito per bruciarsi e dovrà affrontare altri 180 minuti da brividi per tentare di evitare che la scottatura si trasformi in un incendio in grado di divorare il calcio geminiano proprio nell'anno in cui il Carpi va a far compagnia al Sassuolo in serie A.
Melotti e Pavan, richiamati in panchina dopo il rifiuto di Novellino, di fronte al match della vita cambiano modulo e presentano il Modena su un 4-4-2. Pinsoglio è regolarmente al suo posto tra i pali protetto da Gozzi e Cionek. Calapai è sulla destra della linea difensiva, a sinistra Manfrin vince il ballottaggio con Rubin. In mezzo Schiavone e Salifu tra Nizzetto e Fedato. Davanti Garritano giostra da seconda punta alle spalle di Granoche. Il Latina si oppone con un 4-3-3: Di Gennaro in porta, linea arretrata composta da Ristovski, Brosco, Bruscagin e Alhassan. Viviani è il vertice basso del centrocampo di Iuliano che propone Crimi e Oduamadi interni. Angelo a destra e Bidaoui a sinistra spalleggiano Litteri punta di riferimento. Serata fresca, ma sul campo il clima è bollente e la palla scotta. Il Latina ha bisogno di un punto per essere sicuro della salvezza, al Modena ne servono tre. Sono i gialli a partire più decisi e a provare a fare il match. Il Latina non vuole correre rischi e il 4-3-3 di Iuliano è, almeno nella fase iniziale, più simile a un 4-5-1. Gialli al tiro con Salifu e Fedato, poi al 19' arriva il boato. Fedato per Garritano che difende caparbiamente la palla in area e va anche al tiro fermato sulla linea da Brosco: il Diablo è in agguato, piomba sul pallone e infila. Esplosione gialloblù in campo e sugli spalti dove ci sono 250 tifosi. Lo svantaggio sveglia il Latina che prova ad aumentare la pressione con verticalizzazioni su Litteri, tagli dentro di Bidaoui e inserimenti di Crimi. Il Modena soffre, nonostante una prova gigantesca di Salifu, ma riesce a superare il momento di difficoltà. Al 28', però, su un fallo laterale a lunga gittata di Alhassan, Schiavone salta in area e alza un braccio che intercetta il pallone: Nasca indica il dischetto, Viviani non perdona: tutto da rifare. Ed è dura per un Modena rintronato dal pari dei pontini.
Nella ripresa, il Latina si ripresenta prudente. Esterni d'attacco bassi, squadra spesso sotto la linea del pallone e Modena che deve provarci. Ma i gialli non hanno le cartucce giuste da sparare. Fedato è un pesce fuor d'acqua nel 4-4-2, Garritano perde spunto e Schiavone è paralizzato. Dagli altri campi arrivano i risultati giusti: ko del Cittadella, pari a Crotone e Trapani avanti sulla Pro Vercelli. Il Latina non ha più nulla da temere, ma non molla l'osso del punto. Iniziano anche le schermaglie a distanza: Pinsoglio trova un buco nella rete e il match ritarda di qualche minuto, ma a Crotone fanno addirittura partire gli idranti. Tutti vogliono tenersi il finale a favore. Intanto il tempo scorre, entrano anche Ferrari e Rubin per Fedato e Manfrin, ma quello che sperano i tifosi del Modena non si avvera. I gialli si scontrano contro il muro del Latina. Extra time di sei minuti, ultima chance per tentare un forcing che non c’è. E i playout sono scritti in calce.
@PaoloVp305
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