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Caliendo e i tifosi, una questione di rispetto

Ennesimo duro sfogo di Antonio Caliendo nel dopo gara di Latina. Il presidente del Modena ha esternato sul suo ruolo nel Modena trasformatosi da semplice manager in proprietario del club quasi suo...

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Ennesimo duro sfogo di Antonio Caliendo nel dopo gara di Latina. Il presidente del Modena ha esternato sul suo ruolo nel Modena trasformatosi da semplice manager in proprietario del club quasi suo malgrado e per togliere la patata bollente dalle mani di altri (il riferimento a Roberto Casari viene spontaneo). E chiede legittimamente rispetto per la sua persona e gli sforzi che, l’anno scorso nel bene, quest’anno per ora nel male, sta sostenendo per il Modena Calcio. Se parliamo di rispetto, però, qual è stato quello che Casari, Caliendo, Commini, Secco e gli artefici di una società dichiarata innovativa e rivoluzionaria - che la Gazzetta smascherò svelando la vera struttura dell’ex Acgf e il ruolo inesistente di Commini - hanno portato alla gente di Modena? Questa proprietà è nata col peccato originale della mancanza di chiarezza e trasparenza, su una certa arroganza iniziale punita dalle promozioni di Sassuolo e Carpi e mascherata dalle imprese del Modena di Babacar, ma oggi il nodo è tornato al pettine. I tifosi sono preoccupati per il presente sportivo e societario, temono che il Modena possa precipitare in Lega Pro e scomparire dalla geografia del calcio. E proprio a causa di quel peccato originale non si fidano e chiedono chiarezza: sul ruolo e la composizione della società lussemburghese che detiene la maggioranza del Modena e su cui grava la situazione finanziaria della società, sui rapporti tra Caliendo e Casari, sulle reali intenzioni sul futuro del Modena Calcio sia che si tratti di serie B o di Lega Pro, su come si intende ristrutturare una società che quest’anno ha mostrato il fianco. Fino a quando Caliendo non metterà le carte scoperte e visibili sul tavolo, potrà togliere le barriere dallo stadio, ma non quelle della diffidenza degli sportivi modenesi. Lo faccia presto. E se cerca collaboratori, Marchetti, ds del Cittadella, si è liberato... (p.v.)

@PaoloVp305

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