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Curry incontenibile a Houston Warriors a un passo dalla finale

Curry incontenibile a Houston Warriors a un passo dalla finale

«Steph è stato Steph». In queste parole di coach Kerr c’è tutta la partita di Stephen Curry, autentico protagonista al Toyota Center dove Golden State travolge 115-80 Houston e si porta sul 3-0 nella...

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«Steph è stato Steph». In queste parole di coach Kerr c’è tutta la partita di Stephen Curry, autentico protagonista al Toyota Center dove Golden State travolge 115-80 Houston e si porta sul 3-0 nella finale della Western Conference. L’Mvp è una sentenza dalla lunga distanza (7/9) e con 40 punti, conditi anche da 5 rimbalzi e 7 assist, affonda i Rockets in una gara 3 senza storia. Se i primi due atti erano stati tiratissimi (110-106 e 99-98), il terzo vede Curry una spanna sopra tutti. È lui a costruire il vantaggio di 26 punti nel secondo quarto che regala ai Warriors 4 match-point per raggiungere una finalissima per l’Anello che manca dal 1975. Ma Curry, 64 triple stagionali, si gode anche il supporto dei vari Thompson (17 punti), Green (17 punti e 13 rimbalzi) e Bogut (12+12) mentre in casa Houston serata storta per James Harden (17 punti ma 3/16 al tiro) con Howard, ancora sofferente al ginocchio, che chiude con 14 punti e 14 rimbalzi. I Rockets sono riusciti a risalire contro i Clippers in semifinale dall’1-3 ma nessuna squadra nella storia della Nba ha mai ribaltato una serie sotto 3-0. Ieri gara 3 fra Cleveland e Atlanta, con i Cavs che potevano imitare Golden State e prenotare una grossa fetta di finale.

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