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Melotti: «Modena, tieni la testa a posto»

Melotti: «Modena, tieni la testa a posto»

«In una doppia sfida playout contano nervi saldi, voglia e fame. Dobbiamo farcela anche per i nostri straordinari tifosi»

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Manca un solo giorno all’inizio dei 180 minuti più lunghi della stagione del Modena, quelli nei quali ci sarà ben più di una semplice categoria da salvare. Alle 18,30 di domani i canarini faranno il proprio esordio nel playout di serie B sul campo dell’Entella, che esattamente una settimana dopo si presenterà al Braglia per la sfida di ritorno. Come la formazione guidata da Mauro Melotti e Simone Pavan sia sprofondata nel baratro, chiudendo al quint’ultimo posto la stagione regolare e non riuscendo ad evitare lo spareggio, è cosa ormai nota a tutti, ben rappresentata dalla sola vittoria contro il Crotone ottenuta nelle ultime 7 gare. Così ieri, a poche ore dalla partenza anticipata per il ritiro in Liguria, mister Melotti ha chiesto unità di intenti e massima concentrazione solo sulla doppia sfida con l’Entella, rivale che in due gare di campionato non è mai riuscita a battere il Modena ma che non deve essere sottovalutata, a maggior ragione perché uno spareggio, si sa, fa sempre storia a sé: «Quello che inizia domani rappresenta per noi un nuovo campionato di due sole gare. Sappiamo di aver sbagliato e che ora non possiamo più permetterci di farlo: dobbiamo solo pensare a conquistare il massimo dei punti, evitando di ripetere gli errori che ci hanno condannato a vivere questa situazione e soprattutto di pensare che ci possano bastare due pareggi per salvarci. Non è nel nostro spirito fare calcoli, anzi, sarebbe controproducente se la squadra pensasse a qualcosa di diverso dalla vittoria. Siamo giunti alle battute finali di un’annata travagliata se non disastrosa, dove si è creato un clima non positivo anche per colpa dei risultati, ma in questo momento così delicato chiedo ai tifosi di dimenticare tutto: ci serve il loro affetto e che l’ambiente sia il più unito possibile. Penso che, dopo il confronto avuto con una loro rappresentanza, il messaggio sia stato recepito e dimostrarlo è il seguito di gente che avremo a Chiavari, una testimonianza di attaccamento ai colori gialloblù che ci dà ulteriori stimoli e la voglia di ripagare chi ci sta sempre accanto con una bella soddisfazione». Sarà un playout da giocare più con la testa che con le gambe, ha spiegato poi Melotti, senza con questo intendere che si debba ragionare sulla base del vantaggio legato al miglior piazzamento in regular season: «Nelle ultime giornate non abbiamo avuto un problema di gambe, semplicemente avremmo dovuto difendere meglio il vantaggio in partite decisive. In uno spareggio, però, la differenza la fa la testa. Non dovremo essere bloccati psicologicamente ma serviranno voglia e fame, ingredienti con i quali si può sopperire a carenze tecniche o tattiche: il miglior esempio è arrivato dall’Avellino nel preliminare playoff».

Marco Costanzini

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