Juventus e Liverpool uniti per ricordare il dramma Heysel
TORINO. «La pagina nera della storia della Juventus», come l'ha definita Allegri, è stata ricordata a Bruxelles, a Liverpool, a Torino, dove la Juventus al gran completo, prima di partire per Verona,...
TORINO. «La pagina nera della storia della Juventus», come l'ha definita Allegri, è stata ricordata a Bruxelles, a Liverpool, a Torino, dove la Juventus al gran completo, prima di partire per Verona, ha presenziato alla messa. Accanto a giocatori e staff tecnico, il presidente Andrea Agnelli, Giovanni Trapattoni e Stefano Tacconi, che della Juve dell'Heysel erano l'allenatore e il portiere. All’Heysel si è tenuta la cerimonia, alla presenza degli ambasciatori d'Italia, Alfredo Bastianelli, e di Gran Bretagna, del sindaco di Bruxelles, del presidente del museo della Juve, Paolo Garimberti, e dell'ex juventino Sergio Brio. Sono state posate corone di fiori e sono stati liberati in cielo 39 palloncini bianchi con il nome di una delle vittime, 32 delle quali italiane. I nomi sono stati scanditi anche all'Anfield di Liverpool, dove c'erano il dirigente Gianluca Pessotto, che ha posato 39 gigli bianchi, e l'ex Massimo Bonini. Quanto al campionato c'é un ultimo obiettivo prima della finale di Champions: far vincere a Tevez la classifica dei cannonieri. L'Apache partirà titolare oggi a Verona, dove cercherà di spodestare Toni nel confronto diretto. Tra i due c'è un solo gol di differenza: 21 contro 20. Ma in ballo c'è anche Icardi, a 20. Tevez è l'unico nome che Allegri si lascia sfuggire per la formazione: «Ci sono dei diffidati che rischiano di non giocare la Supercoppa. Ci penserò».
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