Lo Junior Finale conquista la Seconda
I neroverdi dominano anche l’Ostellatese (4-2) e si aggiudicano il Trofeo Tavolini, meritandosi la storica promozione
MASI TORELLO. Tocca il cielo con un dito lo Junior Finale, che a Masi Torello corona la sua rincorsa e mette la ciliegina sulla torta in una stagione stupenda.
Nella finale del Torneo Tavolini i ragazzi di Brandolini si esaltano e si aggiudicano il Trofeo che vale la promozione diretta in Seconda Categoria.
Nell'atto conclusivo della manifestazione, dominata dalla compagine finalese, lo Junior non sbaglia nulla e, con una gara giocata ad alto ritmo, ha ragione dell'Ostellatese per 4-2. Una partita ben indirizzata con ottimo avvio e gestita nel modo giusto, rispondendo colpo su colpo ai tentativi dei rivali. Al 16' la gara si sblocca: Pagano con una gran palla in verticale mette in moto Saccardo che salta il portiere e insacca. L'Ostellatese è in difficoltà e la compagine neroverde dà un’altra accelerata. Sul corner calciato da Filippini, lo schema preparato esalta ancora il numero sette che da pochi passi insacca, mettendo a referto la doppietta. Gli avversari però provano ad alzare la testa e accorciano al 49’ con il neo entrato Visentini. Saccardo e soci hanno i nervi ben saldi, mantengono il controllo. Amzi, al 56’ Bortolazzi lancia per Pagano, quest’ultimo con un sombrero delizioso salta il marcatore e fredda il portiere con una fucilata di destro. L’Ostellatese non demorde e nuovamente si fa sotto con la rete di Poletti (72’). Lo Junior ribatte nuovamente con fermezza e, un minuto più tardi, trova il poker tramite capitan Ferrari, abile a ribadire in rete la parata di Giatti sulla punizione missile di Filippini. Rolfini prova a riaprila, ma Balboni si supera e mantiene inalterato il punteggio. Lo Junior resiste e al triplice fischio esplode l'immensa gioia. «Un successo voluto e cercato dalla società, nonché dai giocatori e dallo staff che con duro lavoro e impegno hanno messo a segno un passo importante nella storia del club», dicono il presidente Arduino Cavallini e i suoi collaboratori, gringraziando anche i tanti tifosi, che a loro volta con uno striscione degli Appleboys salutano mister Brandolini: «Grazie Brando, uomo vero, grande condottiero».
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