Franchi svela il segreto H4T «Zero stelle, gruppo super»
Il capitano racconta l’impresa di Vignola: «In questa stagione c’erano valori che andavano oltre i 40’ e in campo poi siamo riusciti a crescere come profondità ed esperienza di gioco»
Alberto Franchi è il capitano ed uno dei simboli della H4T Vignola, neopromossa in serie D, al quarto anno con la squadra senior rappresenta una delle memorie storiche di questo gruppo assieme ad Andrea Mariani, Jacopo Malagodi e Demian Badiali.
«È andato tutto a meraviglia – commenta Franchi – sole tre sconfitte in regular season e percorso netto, 7 vinte e 0 perse, nei playoff».
Qual è stato il segreto di questo gruppo?
«Nessun segreto, o meglio, il segreto è stato il gruppo stesso. Non avevamo una stella, tutti abbiamo sopperito alle mancanze reciproche, creando un vel gruppo e unito dentro e fuori dal campo, con valori che andavano al di là dei 40’ giocati e nel corso dell’anno ci siamo evoluti come profondità ed esperienza di gioco».
Qual è stato il momento chiave della stagione?
«Ci abbiamo creduto sin dall’inizio, in estate sono arrivati giocatori importanti (ndr. Midulla, Zagni e Vannini) innestati su un gruppo già buono. Andava verificato sul campo cosa potevamo fare. Abbiamo sofferto in avvio con lo Stefy al debutto, poi abbiamo messo le cose a posto, grazie anche al nostro coach Smerieri, bravo a metterci in testa una identità di squadra. Se non c’è stato un momento chiave, ci sono stati tanti momenti chiave in cui siamo stati i grado di aiutarci sempre l’un con l’altro creando un gruppo fortissimo».
Una dedica.
«Tutte le persone che hanno fatto parte del gruppo in questi quattro anni e che non fanno più parte del roster sono rimaste attorno alla squadra, hanno contribuito a creare un ambiente ed un’identità di gruppo. La dedica va a tutti questi ragazzi».
Ed ora la serie D, che ne sarà di questo gruppo?
«La serie D è un bel campionato, col gruppo di quest’anno io andrei ovunque, credo siamo attrezzati già da ora per fare bene, abbiamo giocato qualche amichevole contro squadre di D, senza mai sfigurare, ma il campionato sarà un’altra cosa. Credo che sia difficile che il gruppo resti intatto, ma sperare non costa nulla».
Fabrizio Morandi
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