Addio GB Fabbri creò Pablito e portò il Vicenza al top in serie A
FERRARA. A distanza di pochi giorni dalla scomparsa di Bruno Pesaola, detto il «Petisso», il calcio italiano ha perso un altro dei suoi maestri. La scorsa notte, all’età di 89 anni, è morto a Ferrara...
A distanza di pochi giorni dalla scomparsa di Bruno Pesaola, detto il «Petisso», il calcio italiano ha perso un altro dei suoi maestri. La scorsa notte, all’età di 89 anni, è morto a Ferrara Giovan Battista Fabbri, GB per tutti. Nato a San Pietro in Casale (Bologna), ha allenato tra le altre Piacenza, Catanzaro, Ascoli, Spal, Cesena e Bologna, anche se fu nel Vicenza che ottenne i maggiori successi e soddisfazioni. Fabbri, oltre ad aver lanciato Fabio Capello, ha scoperto Paolo Rossi, poi diventato «Pablito», e lo aveva portato ad essere l'alfiere del Lanerossi Vicenza, sulla cui panchina era arrivato nell'estate 1976, dopo che la squadra aveva rischiato la retrocessione in serie C. Nell'arco di appena due stagioni, Fabbri aveva ottenuto la promozione in serie A e quindi nel 1977-1978 uno storico secondo posto nella massima serie alle spalle della Juventus. Al termine di quella stagione a Fabbri era stato assegnato il Seminatore d'Oro come migliore allenatore italiano dell'anno. «Per me GB Fabbri era un papà, il nostro era un rapporto come tra padre e figlio» sono le parole di un commosso Paolo Rossi.
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