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Borruto: «Fuori dall’Europa? Una scelta»

di Francesco Cottafava
Il direttore generale della Liu Jo Carmelo Borruto con la schiacciatrice Chiara Di Iulio
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Il direttore generale della Liu Jo Carmelo Borruto con la schiacciatrice Chiara Di Iulio

Volley. Il direttore generale della Liu Jo: «Calendario troppo fitto nell’anno preolimpico, decisione presa con i Marchi»

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La Liu Jo non parteciperà a nessuna delle competizioni europee la prossima stagione. La clamorosa, quanto inaspettata scelta della società bianconera è stata presa in accordo tra la proprietà ed il direttore generale Borruto, che ha svelato i motivi di questa scelta. Una scelta che è sembrata andare in forte controtendenza rispetto alle parole pronunciate solo un mese fa, quando la Liu Jo si era detta entusiasta di aver raggiunto il traguardo della qualificazione in Coppa Cev che avrebbe spalancato alla società le porte dell'Europa.

«Abbiamo deciso di rifiutare la Coppa Cev perché secondo il sottoscritto e secondo la società (i fratelli Marchi ndr) è una manifestazione che, per come siamo strutturati quest'anno, sarebbe stata difficile da portare avanti. Il prossimo anno sarà quello pre olimpico e il calendario del campionato italiano sarà serratissimo. Disputare anche la Coppa Cev avrebbe voluto dire giocare per tutto l'anno ogni tre giorni. E noi, al contrario di qualche squadrone turco, non abbiamo una rosa da 16 giocatrici che ci permetterebbe di portare avanti entrambe le competizioni. Noi vogliamo fare bene prima di tutto in campionato, visto che siamo una società giovane che deve dimostrare ancora qualcosa. E' giusto concentrarsi sullo scudetto al 100%, siamo convinti che questa sia una scelta che possa portarci dei benefici».

Borruto prosegue precisando la situazione Champions League, che grazie alla wild card assegnata all'Italia dalla Cev vedrà una partecipante in più tricolre, ovvero Piacenza.

«Non abbiamo rifiutato la Champions League, perché la Cev ha messo a disposizione dell'Italia una wild card solamente qualche giorno fa, quando noi avevamo già preso la decisione di non partecipare alla Coppa Cev. Per poter essere scelti dalla federazione per la possibile wild card per la Champions dovevamo iscriverci alla Coppa Cev, conquistata grazie al piazzamento in campionato. Perché se noi, in caso di mancata wild card, avremmo poi rifiutato la Cev saremo andati incontro ad una squalifica. E noi come Liu Jo negli anni futuri vogliamo partecipare alla massima competizione europea. Ricordando che, inoltre, nemmeno la Champions League ha un ritorno economico così grande, non stiamo parlando del calcio. Inoltre vogliamo partecipare quando avremo ottenuto una qualificazione sul campo, non entrare grazie ad un ripescaggio».

Chiusura sul mercato.

«Per quanto riguarda il sestetto siamo a posto così, ci manca una sola pedina in panchina che possa fare sia la schiacciatrice che l'opposto, visto che la nostra rosa sarà di 12 e rinunceremo all'opposto di riserva. Sarà un'atleta straniera e vogliamo una giocatrice dal braccio pesante, che posso fare break importanti in attacco. In uscita la Perinelli si è accasata a San Casciano, mentre la Maruotti a giorni sceglierà la sua destinazione».

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