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La Montagnani da sballo

La Montagnani da sballo

Curva fantastica: nel finale si prende in spalla i gialli trascinandoli al traguardo

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Quando Pinzani tira fuori il rosso per Calapai manca ancora un'eternità al termine del match. I cronisti annunciano l'inferiorità numerica del Modena, ma sbagliano. Un errore perdonabile, perché chi non ha la fede canarina nel cuore non può sapere che da quel momento in avanti la parità numerica sarebbe stata garantita da un vecchietto nato nel 1936, lo stadio Braglia e i suoi 5644 paganti. E' la curva Montagnani il cuore del Braglia, è da lì che fluisce il sangue negli altri settori dell'impianto ed è da lì che una nuova forza vitale si infonde nei gialloblù. Non esiste più intervento dei canarini in campo che non venga sottolineato ed esaltato dal pubblico, che capisce il momento e si lancia in soccorso di quella maglia gialla che sta soffrendo in mezzo al campo. Non esiste altro sport su questo pianeta in cui possa avvenire una cosa del genere, un fenomeno di massa che va oltre a tutto, che fa leva nell'istinto primordiale dell'essere umano e che si trasforma in un'azione di massa (e di amore) nei confronti di una squadra di calcio; e lo fa con una forza tale da andare ad influire e cambiare ciò che avviene sul rettangolo di gioco. Questo è successo al Braglia nel corso del secondo tempo e chi non era lì non capirebbe perché la Montagnani ha esultato come per un gol quando Granoche si è conquistato un fallo laterale, non capirebbe perchè cinquemila anime si sono unite in un coro infinito negli ultimi dieci minuti, un'unica voce che ha preso per mano ed accompagnato la squadra al novantesimo come un padre fa con un figlio. Poi la gioia: straripante, infinita.

Anche chi frequenta il Braglia da decadi ha tradito l'emozione, ha pianto e sorriso nello stesso tempo perché udite udite il Modena è salvo. E tanto basta per essere felici e per abbracciare un amico o uno sconosciuto che siede accanto e che nel cuore ha la stessa gioia. Da domani inizia un altro capitolo e quel vecchietto nato nel 1936 potrà riposarsi almeno per un po'. Se lo merita. (gib)

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