«Novellino ha lasciato devastazione»
«Gruppo distrutto, l’ho assecondato in tutto, non voleva Granoche»
Dopo aver festeggiato la salvezza in campo assieme alla squadra, senza però salvarsi dalla contestazione dei tifosi, Antonio Caliendo ha deciso di sfogare solo in parte gioia e delusioni, rinviando ad una conferenza stampa in programma in settimana ogni discorso più approfondito su passato, presente e soprattutto futuro del Modena. In un’intervista rilasciata ieri a Radio Sportiva, però, il presidente gialloblù ha iniziato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa per descrivere la stagione tribolata vissuta da lui e dalla squadra, partendo proprio dal malcontento della piazza e dalle voci relative alle difficoltà economiche nelle quali verserebbe il club: «I tifosi che amano questa maglia sono sempre stati al nostro fianco e lo hanno dimostrato anche con l’Entella, ma una piccola parte di loro, quella che per me non rappresenta il vero tifo, continua la propria battaglia contro il sottoscritto, basandosi su chiacchiere messe in giro ad arte: da tre anni a questa parte i nostri calciatori hanno sempre ricevuto lo stipendio con un mese di anticipo, tasse e fornitori sono sempre stati pagati. Questo è successo fino al 30 giugno 2014, quando abbiamo chiuso l’ultimo bilancio, e si ripeterà tra venti giorni. Non c’è mai stato alcun debito, lo dimostra il fatto di non aver mai avuto penalizzazioni». Caliendo si è poi soffermato sull’aspetto sportivo, puntando il mirino contro l’ex tecnico Walter Novellino: «Quando l’ho esonerato l’ambiente era devastato, per lui sono arrivato a fare l’inverosimile, assecondando ogni sua richiesta sul mercato, e me ne sono pentito. Per fortuna che nella passata stagione fui testardo a voler prendere Granoche, che lui non voleva perché diceva fosse “rotto”. Se nel futuro del Modena ci sarà Tesser? Lo contattai prima di prendere Marcolin ma non trovammo un accordo. Con me chi perde un treno difficilmente riesce a salire su quello successivo». (m.c.)
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