Pavesi-Cantaroni, quanta passione
Il vincitore sbaglia d’un soffio quota mille. Sul podio anche il portiere Gibertini
Ci sono uomini - allenatori e calciatori - che entrano nel cuore dei tifosi. Una regola che vale per la serie A, figurarsi sui campi dei dilettanti dove tra pubblico sugli spalti e tesserati spesso nasce un’empatia naturale. Volevamo capire se il calcio di periferia sa ancora emozionare e la risposta è palese: sì. Lo dimostrano i 2842 tagliandi arrivati in redazione per decidere il “Dilettante più amato”. Tagliandi veri, trovabili soltanto sul nostro giornale cartaceo che sono arrivati via posta a raffica. Fin dall’inizio si è capito che la sfida per la vittoria sarebbe stata quella tra due mister di grande valore e per i quali i loro giocatori - lo dimostrano i risultati entusiasmanti degli ultimi anni - sono pronti a dedicare gambe, cuore e testa.
Parliamo, ovviamente di Davide Pavesi e Roberto Cantaroni. Vince con un distacco immenso (282 tagliandi) il mister carpigiano, l’ultima stagione protagonista a Cavezzo, con il quale ha a lungo duellato con Boretto e Ravarino per il primo posto. Pavesi, che per un solo voto non raggiunge la simbolica quota mille e che sarà premiato dalla Gazzetta, dimostra nel concorso quello che è solitamente in campo: persona di grande valore e personalità, elementi che è riuscito a trasmettere ai suoi fans e agli amici che lo hanno sostenuto comprando la Gazzetta e spedendo i tagliandi in redazione. Certo, la lunga carriera da calciatore prima e da allenatore/giocatore poi gli garantiscono un bacino di conoscenze imponente, che però - purtroppo per lui - al momento non si concretizza con un nuovo incarico. Il mister, infatti, dopo aver concluso l’esperienza a Cavezzo, è ancora senza una panchina di qualità. Panchina che invece si è strameritato sul campo Roberto Cantaroni, immenso nel portare la “sua” Cittadella al doppio salto di categoria, dominando la Promozione e arrivando ad un’Eccellenza mai disputata nella storia del club. Uomo sempre molto disponibile e meticoloso, il tecnico modenese chiude a quota 717 tagliandi, che gli riservano la medaglia d’argento.
A completare il podio, ecco il primo calciatore, anomalo se vuoi visto che fa il portiere. È Gabriele “Gibbo” Gibertini, estremo difensore del Castelfranco e autore di un’altra grande stagione tra i pali.
Menzione d’onore, infine, per Lorenzo Pilia, Alan Vernia e Fabio Lanzi, gli unici capaci di sfondare quota 100 preferenze.
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