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UVP, patto di ferro con Correggio

UVP, patto di ferro con Correggio

Hockey. Sette giocatori giocheranno in prestito la A1 con la società reggiana

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UVP, un fulmine a ciel sereno. E’ quasi ormai certo che nascerà a giorni una collaborazione tra la società del presidente Paolo Gavioli ed il Correggio del ds modenese, Gianluigi Moncalieri. Da quanto sappiamo, la società reggiana, che pare possa disporre di una importante potere economico, dato da sponsor ambiziosi di riportare il nome del Correggio in serie A1, impernierà la squadra della prossima stagione sui giovani talenti dell’UVP. Insomma, UVP veste Correggio. La direzione tecnica del Correggio e dell’UVP sarà affidata a Massimo Barbieri, il quale si avvarrà di collaboratori di fiducia, e da quanto sembra ormai definito, vestiranno la casacca del Correggio, il portiere Fabio Errico, Nicolas Barbieri, Davide Gavioli, Giorgio Maniero, Andrea Scuccato, Enrico Zucchiatti e ovviamente, il correggese Simone Gallo. Tutti questi giocatori rimarranno tesserati UVP in prestito al Correggio, ma questa operazione, che onestamente non condividiamo, ha tanto il sapore della fine di un ambizioso progetto che fino ad oggi aveva dato ottimi riscontri. A Modena rimarranno gli altri giocatori dell’UVP che affronteranno il campionato di serie A2, ovviamente senza particolari ambizioni. «E’ stata una scelta ponderata - ha detto il presidente Gavioli - ma non sparirà l’UVP, anzi, coi successi che ci auguriamo otterranno i ragazzi con la casacca correggese, auspichiamo che sia attratto l’interesse di sponsor importanti e soprattutto che si accorgano di noi le istituzioni locali modenesi. Purtroppo, causa precedenti gestioni sconsiderate di altre società modenesi, si è allontanato dall’hockey un importante sponsor di livello nazionale, già presente anche in altre discipline, col quale avevamo intrapreso rapporti. Tutto ciò ci ha spinto verso questa soluzione, al fine anche di non sciogliere questo eccezionale gruppo di atleti, molti dei quali sono stati richiesti da diverse società di A1. Ripeto, l’UVP non è alla fine di un ciclo».

Chiare le parole del presidente Gavioli che a nostro avviso, o è stato messo davvero alle strette dall’assenza delle istituzioni e di sponsor, oppure è irriducibile ottimista. Peccato. Con l’UVP l’hockey modenese aveva recuperato stima, considerazione e rispetto da parte di tutte le società italiane e di molte straniere. Auguriamoci davvero che questo passo non sia davvero l’inizio della fine dell’UVP. (alereds)

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