Pedrini: giorni caldi per Modena Volley
Ieri l’incontro con Zehentleitner, oggi tocca a Piacentini Petric: «Un piacere vedere quanto è cresciuto Vettori»
Modena Volley attende l’esito ufficiale dell’incontro avvenutoto ieri tra la presidentessa Catia Pedrini e Peter Zehentleitner, amministratore unico di Trenkwalder. All’ordine del giorno il rientro in grande stile dell’azienda austriaca nel mondo della pallavolo.
L’interesse delle due parti è comune e si arriverà quindi ad un accordo che soddisfi entrambe: la Pedrini, a cui serve una partnership solida per continuare a mantenere Modena Volley ai vertici in Italia ed Europa, e anche Zehentleitner, a cui non dispiacerebbe inserire in società una figura come quella di Pasquale Gravina. Tutti dettagli che troveranno una definizione con il tempo, ma la direzione è quella.
Oggi intanto sempre la pedrini dovrebbe vedersi con l’ormai ex socio Dino Piacentini, con il quale discuterà i dettagli dell’uscita definitiva dalla ribalta pallavolistica. C’è infatti da chiudere il bilancio della stagione scorsa e questo sarà sicuramente uno degli argomenti di cui si parlerà.
Dalla scrivania al campo, con Nemanja Petric, il formidabile martello di Modena Volley, fa i complimenti al compagno di squadra Luca Vettori dopo la doppia sfida di World League tra Serbia e Italia.
«E' sempre una cosa molto bella trovare amici dall'altra parte della rete, ad esempio il Vetto che è veramente un'ottima persona con la quale è un piacere scherzare, siamo grandi amici. Anche se siamo momentaneamente avversari per via della World League. Sono molto contento, inoltre, del fatto che è cresciuto tanto e che stia giocando molto bene perché è un ragazzo che lavora e si impegna tanto».
Come sono state le due partite contro l'Italia?
«Sono state due sfide molto complicate, anche se leggermente diverse tra di loro. Nella prima gara, quella giocata a Pesaro, abbiamo dimostrato più voglia di vincere, mentre quella giocata a Bologna ha dimostrato che c'è mancato qualcosa per riuscire a portarla a casa. Ci sono anche tanti meriti dell'Italia, che dopo la prima sconfitta ha saputo rialzarsi e vendicare il ko subito. Per me è stata una grande emozione tornare al PalaDozza dove abbiamo vinto la Coppa Italia».
Francesco Cottafava
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