Il futuro di Berardi nodo da sciogliere con la Juventus
Per chiudere l’operazione con i bianconeri a 28 milioni il Sassuolo aspetta il sì per riavere in prestito il suo gioiello
Accordo quasi raggiunto: al termine del doppio summit milanese andato in scena martedì e protrattosi fino a notte inoltrata, Sassuolo e Juventus hanno trovato un accordo per il passaggio a titolo definitivo dei cartellini di Simone Zaza e Domenico Berardi ai bianconeri, ma prima di ufficializzarlo ad una cifra scontata di quasi 2 milioni rispetto ai 30 pattuiti il club neroverde vuole certezze sulla possibilità di riavere in prestito il talento 20enne di Bocchigliero. È questo l’unico nodo ancora da sciogliere, ma non si tratta di una semplice formalità. Sia chiaro, le due società sono in ottimi rapporti e non arriveranno mai ad un braccio di ferro vero e proprio, però in questo momento la dirigenza della Juve, rappresentata dall’ad Marotta e dal ds Paratici, non ha ancora potuto fornire al Sassuolo le garanzie richieste, non solo perché Max Allegri vorrebbe vedere Berardi all’opera almeno in ritiro: proprio ieri, infatti, Carlos Tevez ha sciolto le riserve sul proprio futuro, annunciando alla Juve la volontà di tornare in patria per vestire la maglia del Boca Juniors, e questo addio tanto scongiurato avrà un peso determinante su ciò che sarà dell’attacco bianconero, chiamando la società torinese a fare nuove valutazioni.
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L’ad neroverde Carnevali e il ds Rossi faranno di tutto per convincere la Juve a riottenere in prestito il proprio gioiello, magari provando a giocarsi come nuova carta la possibilità di riscattarne la metà del cartellino e fissare un diritto di riacquisto a favore dei bianconeri. Questa possibilità, sin qui scartata, darebbe la possibilità alla Vecchia Signora di risparmiare 13 milioni – ne pagherebbe solo 15 per Zaza –, investirli sul mercato per un altro attaccante e pagare Berardi solo la prossima estate. Ogni giorno è buono per trovare una soluzione, ma di sicuro entro giovedì prossimo va trovata una soluzione. Per quanto riguarda il sostituto di Zaza il Sassuolo si guarda intorno e monitora con attenzione le evoluzioni legate a Mattia Destro, il sogno dei neroverdi, nella speranza che nessun club di Europa League riesca a chiudere (ci sono Fiorentina e Sampdoria). Giampaolo Pazzini è stato solo sondato, ma dovrebbe finire al Bologna. Ieri sono poi spuntati i nomi di due giocatori argentini: l’attaccante Franco Di Santo, 26enne in forza al Werder Brema e autore di 13 gol nell’ultima Bundesliga, e il terzino Nicolas Colazo, 24enne che il Boca Juniors inserirebbe nell’operazione Tevez e che arriverebbe in prestito dalla Juve. Sul fronte uscite va registrato il forte interesse del Chievo per Kurtic, che la Fiorentina non riscatterà: Maran vuole a tutti i costi lo sloveno, che ha già allenato al Varese.
Marco Costanzini
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