Caliendo ha fatto il suo dovere ora deve azzeccare le scelte
Antonio Caliendo ha fatto il suo dovere portando una schiarita nel pessimismo cosmico che aleggiava sul Modena. I conti del club sono tornati a posto grazie alla copertura delle perdite di esercizio...
Antonio Caliendo ha fatto il suo dovere portando una schiarita nel pessimismo cosmico che aleggiava sul Modena. I conti del club sono tornati a posto grazie alla copertura delle perdite di esercizio del secondo semestre 2014 (1 milione 557 mila euro) e alla ricostituzione del capitale sociale di 120 mila euro. Ora il patron canarino dovrà fare un altro esborso per adeguarsi ai parametri Covisoc e iscrivere la squadra: entro i primi giorni di luglio servono dai 700 ai 900 mila euro per adeguarsi ai parametri Covisoc e iscrivere la squadra. Soldi che sono già stati messi a disposizione dalla World Promotion Company, la holding lussemburghese che detiene la proprietà del club canarino e della quale Caliendo - rimasto da solo ancor prima che iniziassero le disavventure giudiziarie di Casari - è socio e amministratore. Al ripianamento delle perdite ha partecipato Giancarlo Guidi, titolare dello 0,30% del pacchetto azionario, e dovrebbe assolvere ai suoi impegni anche Andrea Gigliotti dell’Azionariato Popolare che possiede l’1% del Modena.
Sistemati i conti, ora c’è una sfida altrettanto importante da non perdere, quella sul piano tecnico. Il mercato del Modena dovrà concentrarsi soprattutto sul centrocampo e l’attacco e sarebbe importante operare col supporto di un allenatore; strategia che, però, che non piace troppo al patron che pare voglia seguire lo stile del Carpi o del Modena di Tosi che offriva a De Biasi una squadra già fatta e solo da allenare. Scelta un po’ rischiosa visto che Taibi, l’anno scorso travolto dalla querelle Caliendo-Novellino, ha solo ora la possibilità di dimostrare il suo reale valore. Foscarini sarebbe un tecnico giusto: equilibrato, esperto e in grado di lavorare bene coi giovani e anche con poco. Toscano, fresco di promozione a Novara, è ambizioso e verrebbe di corsa, Pancaro è sicuramente la scommessa più azzardata. Lo scorso campionato ha dimostrato che senza sintonia tra società, panchina e giocatori anche una buona squadra rischia di fare una brutta fine. Si faccia tesoro della lezione e una bella programmazione sarebbe il miglior modo per trattenere a Modena Granoche e Cionek, i giocatori più amati dai modenesi e più richiesti sul mercato, due certezze che per restare vorranno avere la garanzia di una stagione ambiziosa. (p.v.)
@PaoloVp305
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