Il mondo del ciclismo in lutto: è scomparso Luciano Paletti
Figura di riferimento del movimento: prima corridore, poi costruttore, patron e organizzatore Amante del ciclocross, ha scoperto il talento di Vandelli e Riccò. Morselli e Vicini: «Grave perdita»
Il mondo del ciclismo piange la perdita di Luciano Paletti. Paletti, classe 1947, da sempre nel mondo delle due ruote. Dapprima come corridore, dove ottenne belle soddisfazioni, poi come costruttore di biciclette. Arrivò a Modena con un carico di volontà e in breve riuscì a far sì che il suo nome diventasse un marchio importante, sino ad arrivare a fornire le sue bici ad un team di professionisti nelle cui fila vi gareggiarono i modenesi: i fratelli Claudio e Maurizio Vandelli, Luigi Ferrari e Giuseppe Montella.
Luciano Paletti fu grande amante del ciclocross, tanto che il figlio Michele conquistò ben tre titoli tricolori: 1982 Allievi e 19845 juniores e più volte venne chiamato a far parte della nazionale azzurra ai Mondiali. Successivamente anche Riccardo Riccò in maglia team Cicli Paletti conquistò il Tricolore nel 2001 da Junior. Luciano Paletti per un certo periodo negli anni Ottanta rivestì l'incarico di tecnico regionale del ciclocross, tanto che si inventò una pista naturale sui prati di fronte alla propria azienda di Montale.
Il figlio Michele lo seguì, dapprima come corridore sino ad arrivare tra i professionisti nel 1993 con la maglia del team Ceramica Ariostea partecipando al Tour de France e nel 1994 con i colori della Mapei. Regalando a papà Luciano quella gioia, che lui, non seppe raggiungere. Terminato il periodo tra i professionisti, Michele entrò nel laboratorio di famiglia per continuare l'opera intrapresa da babbo Luciano assieme alla moglie, la signora Giuliana.
Ercole Morselli già presidente del Comitato Provinciale della FCI per tre mandati è commosso: «Luciano Paletti è un grande personaggio del mondo delle due ruote, ma in modo particolare per il suo grande amore per il ciclocross, tanto che ha organizzato un campionato italiano di ciclocross a Modena nel Parco Ferrari e un paio di tappe del Giro d'Italia del ciclocross. Un signore nel vero senso della parola. Sentiremo la sua mancanza. Per dimostrare quanto avesse a cuore il mondo dei giovani, nello scorso inverno riuscì ad allestire una formazione di Allievi per dare modo a questi ragazzi di continuare a svolgere la loro passione verso il mondo del ciclismo. Il mondo del ciclismo ha perso una grande personaggio».
Ricordiamo che Luciano Paletti ha “messo” in bicicletta tanti ragazzini e tra questi anche l'olimpionico di Los Angeles 1984 Claudio Vandelli portandolo a livello nazionale. Anche Riccardo Riccò iniziò a pedalare sotto la guida di Luciano. Paletti avviò anche Riccò al ciclocross, tanto che il ragazzo di Formigine lo ripagò conquistando il Campionato Italiano ciclocross nel 2001.
Il dottor Maurizio Vicini, attualmente medico sociale del team professionistico Androni Giocattoli-Sidermec, per anni ha collaborato e lo sta facendo attualmente con le varie squadre dirette da Luciano Paletti: «Luciano era un perfetto conoscitore del mondo dei giovani, ai quali dedicava tutto la sua professionalità e la tanta esperienza maturata in tutta la carriera. Purtroppo non tutti lo hanno ripagato in egual misura».
Luciano se ne è andato anzitempo, un personaggio di quello stampo, il mondo del ciclismo, in modo particolare i giovani, ne aveva bisogno ancora a lungo. Purtroppo la vita è fatta così. Non ho parole, ma lo vorrei ricordare e ringraziare per tutto quello che ha dato al ciclismo».
Luciano Paletti lascia la moglie Giuliana, i figli Michele ed Elisabetta e gli amati nipoti. Le esequie oggi pomeriggio alle ore 16 nella chiesa di Santa Maria di Mugnano posta a poca distanza dal negozio Paletti.
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