Arrestati i vertici del Catania: cinque partite comprate
Custodia cautelare per il presidente Pulvirenti, Pablo Cosentino e il diesse Delli Carri. Nei guai anche il Messina Calcio e giocatori di Varese, Trapani e Livorno. Abodi: "il campionato non sarà invalidato"
CATANIA. Terremoto in serie B e Catania nella bufera. Arrestati dalla Digos i vertici del Catania Calcio con l’accusa di aver comprato partite del campionato di serie B. Sette provvedimenti di arresti domiciliari sono stati eseguiti nei confronti del presidente del club, Antonio Pulvirenti, dell’amministratore delegato Pablo Cosentino, del direttore generale Daniele Delli Carri, e di altri quattro dirigenti della società. Sono accusati di frode sportiva.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.11664411:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.11664411:1649989733/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Secondo l’accusa, alcune vittorie del Catania sarebbero state concordate a tavolino dietro il pagamento di denaro. I dirigenti del club rossazzurro avrebbero comprato alcune partite del campionato di calcio Serie B appena concluso, per consentire alla squadra di vincere ed evitare così la retrocessione. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, ipotizza a vario titolo frode in competizioni sportive e truffa. Perquisizioni sono state eseguite dalla polizia a Roma, Chieti, Campobasso e Catania.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.11664389:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.11664389:1649989734/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La inchiesta è stata condotta dalla Digos, in collaborazione con la Polizia postale. Gli altri quattro arrestati sono agenti di scommesse sportive e procuratori sportivi: Giovanni Impellizzeri, Piero Di Luzio, Fabrizio Milozzi e Fernando Arbotti.
LE PARTITE INDAGATE: CINQUE PIU' UNA. Sono cinque le partite che gli inquirenti di Catania considerano ’alteratè nello scorso campionato di Serie B. Nella Si tratta di partite giocate tra aprile e maggio: Varese-Catania 0-3, Catania- Trapani 4-1, Latina-Catania 1-2, Catania-Ternana 2-0 e Catania-Livorno 1-1. Gli inquirenti hanno dei forti sospetti anche su un altro match, Catania-Avellino, terminato 1-0 per il club etneo.
ANCHE IL MESSINA E CALCIATORI NEI GUAI. Tra gli indagati nell’operazione che la polizia ha chiamato «I treni del gol», figurano anche i vertici del Messina Calcio: Pietro Lo Monaco, proprietario, Fabrizio Ferrigno, direttore sportivo e Alessandro Failla, amministratore delegato. Sono indagati anche vari calciatori, come Alessandro Bernardini del Livorno, Riccardo Fiamozzi del Varese, Luca Pagliarulo e Matteo Bruscaggin, entrambi del Trapani.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.11664420:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/sport/2015/06/23/news/abodi-il-campionato-non-sara-invalidato-1.11664420]]
COME LE COMPRAVANO. Le indagini su alcune partite del campionato di Serie B che sarebbero state comprate sono state avviate all'indomani della sconfitta del Catania con la Virtus Entella per 2-0 del marzo scorso. Un risultato che fece sprofondare la squadra etnea in zona retrocessione. L'operazione, denominata «I treni del gol», ha preso spunto da intercettazioni telefoniche tra gli indagati che utilizzavano sempre lo stesso modus operandi parlando in codice. I «treni in arrivo» erano i giocatori da avvicinare; gli «orari di arrivo» le maglie che i calciatore avrebbero indossato in campo, così come gli investigatori hanno accertato per la partita contro il Varese. I giocatori corrotti avrebbero ricevuto in media 10 mila euro ciascuno.
TUTTO NASCE DOPO IL KO CON L'ENTELLA. Antonio Pulvirenti era «il magistrato», «l'udienza» o «la causa» era invece il modo in cui veniva indicato al telefono l'incontro da truccare grazie «al treno», vale a dire il calciatore che si sarebbe prestato alla truffa. Dalle intercettazioni dell'inchiesta della Polizia che ha portato agli arresti dei dirigenti del Catania, emerge il linguaggio utilizzato dagli indagati per parlare delle partite da comprare.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.11664431:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/sport/calcioscommesse-catania-le-intercettazioni/45239/45506]]
Un linguaggio studiato nei minimi dettagli tanto che Pulvirenti e gli altri, quando dovevano discutere tra loro del prezzo per corrompere i calciatori, usavano la formula «tariffa o parcella dell'avvocato», mentre per indicare il numero di maglia del giocatore che era stato agganciato usavano la frase «l'orario del treno o il binario».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.11664390:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.11664390:1649989734/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Secondo l'accusa vi sono dunque «importanti elementi» che sostengono l'esistenza di un'associazione per delinquere con una struttura «organizzativa stabile» in cui ognuno aveva il suo ruolo, finalizzata «a realizzare una serie indeterminata di delitti di frode in competizioni sportive e di truffe». L'origine dell'associazione, secondo gli investigatori, risale a marzo 2015 dopo la sconfitta subita dal Catania in casa contro la Virtus Entella; sconfitta che aveva portato gli etnei in piena zona retrocessione.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.11664394:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.11664394:1649989734/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A quel punto i vertici della società, il presidente Pulvirenti, il direttore sportivo Delli Carri e l'ad Cosentino, si sarebbero attivati, prendendo contatti con gli altri indagati, per far vincere il Catania. L'indagine avrebbe inoltre accertato che il gruppo aveva «consistenti risorse economiche» messe a disposizione dall'agente di scommesse on line Impellizzeri. Ad avvicinare i calciatori ritenuti disposti a vendere le proprie prestazioni ci pensava invece il procuratore e agente Fifa Arbotti, che vantava «contatti e rapporti di conoscenza» nell'ambiente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
