Elena Neri, un capolavoro
La portacolori della Madonnina trionfa nella classica Monza-Resegone
Ce l'hanno fatta. Per un solo, prezioso secondo, Elena Neri e Rosa Alfieri, insieme a Noemy Gizzi hanno vinto sabato la gara femminile della Monza-Resegone. Un risultato straordinario per la portacolori della Madonnina, che in compagnia della reggiana Alfieri e della maratoneta monzese Gizzi trionfa in terra lombarda in una delle gare tradizionali più amate d'Italia. Edizione 2015, 55ª della manifestazione, che verrà ricordata per il muro delle 3 ore infranto per la prima volta. Un record sgretolato dal team maschile del Me.Pa. Assicurazioni, formato da Giovanni Gualdi, Carmine Buccilli e Ahmed Nasef, capaci di fermare il cronometro a 2h55'01". La gara è dura ed entusiasmante: 42 chilometri con 1000 metri di dislivello positivo da percorrere compatti, tutti e tre gli atleti che compongono ogni squadra. Partenza dall'Arengario, nel centro di Monza e via attraverso Villasanta, Arcore, Cernusco lungo il fiume Adda fino a Calolziocorte. Di qui i tornanti che accompagnano al checkpoint di Erve, al 32esimo, dove termina l'asfalto ed inizia il bello. Lo strappo è quello, durissimo, del sentiero che in dialetto brianzolo si chiama "Pra di Ratt", che conduce fino al traguardo di Capanna Alpinisti Monzesi, sul Resegone, a quota 1.220 metri. Da lì, dopo il ristoro finale, di nuovo un’ora e mezza di sentiero a piedi per far ritorno ad Erve, dove attendono le auto. Elena Neri e compagne, targate Centro Medicina dello Sport Carate Brianza, hanno chiuso la loro performance vincente in 3h48'53", con un solo secondo di vantaggio sul Cereda Calzature di Francesca Marin, Giovanna Meroni e Gloria Rita Giudici (3h48'54"), giù plurivincitrici della gara. Una vittoria costruita nel tratto più impervio del tracciato, da Erve a Capanna, con un 57'31" (contro il 59'14") che ha consentito loro di recuperare il gap maturato nella prima parte veloce di gara, da Monza ad Erve (2h51'22" contro il 2h49'41" delle dirette avversarie). La loro è stata la 21esima prestazione assoluta, su 258 squadre regolarmente calssificate, delle circa 300 iscritte al via.
«Gara splendida quanto impegnativa – racconta Elena Neri – bisogna saper dosare le energie nella prima parte perché dal 32° inizia la salita, che si fa durissima al 37°. Noemy è stata fantastica, sostenendoci specialmente nell’ultimo tremendo sentiero, quando io e Rosa eravamo preda di crampi. Ma siamo state determinate e quel secondo di vantaggio finale ripaga di ogni sforzo. Un grazie di cuore alle mie compagne ed al tempo atmosferico, perfetto».
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