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Carnevali: «Non faremo rivoluzioni»

Carnevali: «Non faremo rivoluzioni»

«Inserimenti mirati con un occhio al bilancio: obiettivo salvezza»

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Dal grazie a Nereo Bonato al contratto di Magnanelli, passando naturalmente per Zaza e Berardi. Giovanni Carnevali, nel giorno della presentazione di Guido Angelozzi, è tempestato di richieste e di domande. Si parte proprio dall’addio a Bonato: «La scelta è stata di Nereo, abbiamo optato per un metodo di lavoro diverso, più collegiale. Con lui è rimasto un ottimo rapporto, fa parte della nostra famiglia. Ma vogliamo un gruppo di persone che lavorino insieme e non troppa autonomia a una sola persona, per questo qui ci sono Angelozzi, Giovanni Rossi, lo stesso Pablo Longoria».

Si passa al mercato e a Berardi…: «Tenerlo è il nostro obiettivo, ma si tratta di una operazione complicata, l’area sportiva della Juve vorrebbe Berardi già dalla prossima stagione. Non parlerei comunque di rivoluzione dal mercato, cerchiamo di guardare in prospettiva alle prossime stagioni, sapendo che il primo obiettivo è la salvezza tranquilla e che salvarsi a Sassuolo è sempre una grande impresa. Oggi una società di calcio vive soprattutto per diritti tv e investimenti della proprietà, noi avremo circa 22,5 milioni dai diritti tv l’anno prossimo (1,5 in più dell’ultima stagione, ndr), Genoa e Sampdoria, tanto per dire, ne hanno 13-14 in più…».

A proposito di mercato Carnevali spiega ancora: «Non vogliamo perdere pedine importanti, se c’è l’interesse di grandi club vedremo. Chi resta deve farlo con l’orgoglio di appartenere a questa squadra. Pavoletti? Probabile che il Genoa eserciti la clausola e lo riscatti a 4 milioni».

A proposito di orgoglio, finale per il contratto di Magnanelli: «Non c’è mai stato nessun problema per il rinnovo Magnanelli, sarà ancora il nostro capitano». Il finale è per Giovanni Rossi: «Il progetto è sempre lo stesso, vogliamo giocatori possibilmente giovani, italiani e di prospettiva. Affari solo con la Juventus? Non abbiamo preclusioni di nessun tipo a fare affari anche con altri grandi club. Falcinelli rientrerà da noi, poi vedremo cosa accadrà, anche Kurtic e Laribi non dovrebbero essere riscattati da Fiorentina e Bologna, valuteremo il da farsi».

Paolo Seghedoni

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