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il professionista colombiano in visita agli ex compagni di squadra

Rubiano Chavez, una “tappa” a Nonantola

Rubiano Chavez, una “tappa” a Nonantola

Il corridore professionista Colombiano Angel Miguel Rubiano Chavez ha fatto tappa a Nonantola per salutare i suoi amici, Samuele Schiavina già professionista e compagno di squadra Claudio Chiappucci...

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Il corridore professionista Colombiano Angel Miguel Rubiano Chavez ha fatto tappa a Nonantola per salutare i suoi amici, Samuele Schiavina già professionista e compagno di squadra Claudio Chiappucci e Sonia Testi, nel loro negozio di bici di via Borghi. Rubiano, che quando è in Italia vive a Renazzo di Cento ospite della famiglia Pasqualini, è passato a salutare gli amici, prima di ripartire per Bogotà in Colombia dove andrà a preparare la Vuelta di Spagna e il mondiale su strada che si disputerà in Nord America. Angel Miguel Rubiano Chavez è professionista dal 2006 quando debuttò con i color del team della famiglia Reverberi. Poi vestì i colori della Androni Giocattoli e da un paio di stagioni con la sua Colombia. In questi 10 anni di professionismo ha vinto 6 gare tra le quali, spicca il Campionato Colombiano strada.

«Questa stagione non è andata male; pur non avendo vinto ho colto alcuni piazzamenti sia al Giro del Luxemburgo che al Tour du Sud conclusasi recentemente. Purtroppo la nostra squadra "Colombia"non è stata invitata a partecipare al Giro d'Italia e pertanto abbiamo perso l'occasione di vincere una tappa, come feci nel 2012 a Porto S.Elpidio».

Tra un paio di settimane prenderà il via il Tour de France: quali sono i tuoi candidati alla vittoria finale?

«Vincenzo Nibali che vedo molto ben preparato. Recentemente al Tour du Sud in Francia l'ho visto molto bene. Io credo che sia il candidato numero uno a salire sul gradino più alto a Parigi. Lo spagnolo Contador mi è sembrato non al meglio, forse non aveva ancora recuperato tutta la fatica del Giro d'Italia. L'inglese Christofer Froome potrebbe ripetere l'impresa del 2013 dove vinse in modo perentorio il Tour de France. Infine io aggiungerei il mio amico Nairo Quintana, vincitore del Giro d'Italia 2014».

Bruno Ronchetti

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