Serie B, combine Carpi-Catania? "Siamo assolutamente estranei"
La procura e la giustizia sportiva svolgeranno accertamenti su una presunta combine della partita di fine campionato tra Carpi - Catania finita 0 - 0 che salvò la squadra siciliana. La società carpigiana respinge ogni accusa.
CARPI. La notizia è di quella da prendere con le molle, come avverte la stessa Gazzetta dello Sport che oggi la spara in prima pagina, ma certo non può non suscitare scalpore. Il pareggio tra Carpi e Catania in una noiosa partita di fine campionato è finita tra quelle al centro dell'indagine aperta dalla magistratura siciliana e che ha portato all'arresto del presidente del Catania Pulvierenti e del direttore generale della squadra sicula Daniele Delli Carri.
Il Carpi non ci sta e prende posizione "in merito alle notizie apparse oggi sui media nazionali, relative al presunto coinvolgimento della societa' in ipotesi alterative della partita Carpi-Catania, disputata il 22 maggio scorso". Il club emiliano, neopromosso in A dopo aver vinto il campionato di serie B centrando una storica promozione, in una nota "si dichiara completamente estraneo a qualsivoglia comportamento non conforme alle norme sportive e statuali. Il riferimento, compiuto da terze persone nel corso di una telefonata intercettata, alla scrivente societa' e al direttore sportivo, si rivela del tutto calunnioso e diffamatorio, ragion per cui l'esponente compagine tutelera', in tutte le competenti sedi, il proprio buon nome, la correttezza e l'operato proprio e dei propri dirigenti, nel rispetto dei valori fondanti dello sport che da sempre contraddistinguono il Club biancorosso. I responsabili di tali delittuose azioni - prosegue la societa' -, che non scalfiscono nemmeno marginalmente le imprese calcistiche compiute nel corso degli anni dalla squadra, dalla dirigenza e dalla proprieta', risponderanno personalmente e patrimonialmente di tali sconsiderate, e infondate, esternazioni".
A tirare in ballo il Carpi, e nella fattispecie l'ex-ds Giuntoli ora al Napoli, una intercettazione in cui Delli Carri spiega di avanzare un favore dal dirigente degli emiliani Giuntoli. E il Catania conquistò proprio a Carpi la salvezza in una partita che di sbadigli fu prodiga . Tra l'altro quel match non fu nemmeno messo nell'elenco delle partite sulle quali erano ammesse le scommesse. Ci fu accordo? E se sì con passaggio di denari? E' quanto la procura di Catania vuole appurare, idem farà la giustizia sportiva.
Una indagine che se dovesse approdare a qualcosa vedrà finire nei guai le sole persone coinvolte. La promozione del Carpi non è messa in discussione, tuttavia potrebbero arrivare punti di penalizzazione alla partenza del campionato. Dote poco esaltante per chi partirà con l'obiettivo di salvarsi.
L'intercettazione in questione, in cui si fa riferimento a una eventuale possibilità di combine con il Carpi è quella registrata il 16 maggio tra Daniele Delli Carri con il dirigente Piero Di Luzi
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