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Squinzi: «Sassuolo, fai 10 punti in più»

di Giacomo Gullo
Squinzi: «Sassuolo, fai 10 punti in più»

«Ho qualche rimpianto per l’andamento dell’ultima stagione. Venderemo il meno possibile e senza fare follie sul mercato». Tutto sulla campagna abbonamenti

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SCANDIANO. “La prossima stagione? Non mettiamo limiti alla Provvidenza…” Parole e musica di Giorgio Squinzi che, nonostante gli impegni istituzionali, non è voluto mancare al workshop organizzato dal Sassuolo. In uno scenario esclusivo sulle colline sopra Scandiano, il numero uno di Confindustria, accompagnato al tavolo dei relatori dalla moglie e vicepresidente del Sassuolo, Adriana Spazzoli, dall’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali e dal presidente Carlo Rossi, ha fissato l’asticella per il campionato che verrà. Alzandola, come d’abitudine: “Il prossimo sarà il terzo campionato in serie A e sono convinto che non sarà l’ultimo. A Di Francesco, per la prossima stagione, chiederò di fare 10 punti in più”. L’imperativo, insomma, è continuare a crescere. E, del resto, con i numeri della scorsa stagione, snocciolati nel corso del workshop con orgoglio dall’amministratore delegato Carnevali, le ambizioni presidenziali sono legittime: “Nello scorso campionato – sottolinea Squinzi – nei minuti di recupero abbiamo perso almeno dieci punti, forse tredici. Con quei punti e con un po’ di convinzione in più forse avremmo potuto giocarcela per l’Europa”. Una parola che, in prospettiva, Squinzi non vuole pronunciare: “Anche solo per scaramanzia non lo diciamo…”

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Sul ruolo del gruppo Mapei all’interno del Sassuolo, invece, arrivano le rassicurazioni che più faranno piacere ai tifosi. “Il progetto continua” era il titolo scelto per il workshop e su quella linea si muove il discorso del patron: “Non faremo nessuna follia, perché alla fine dobbiamo fare quadrare i conti. In sede di mercato però non vogliamo rinunciare a fare un buon lavoro, anche per mettere Di Francesco e la squadra nelle condizioni di migliorarsi”. La strada tracciata è la stessa degli ultimi anni: “Vogliamo giocatori giovani e italiani, anche per dare rifornimenti alla Nazionale. Le convocazioni di quattro nostri giocatori nella nazionale maggiore, e a questi presto si aggiungerà anche Berardi, sono state una grande soddisfazione per tutti noi”. Proprio su Berardi, il patron ha voglia di spendere qualche parola in più: “Domenico ha il potenziale per diventare il numero uno del calcio italiano. La sua permanenza a Sassuolo è molto positiva anche lui, per completare il suo percorso di crescita. Abbiamo invece dovuto rinunciare dolorosamente a qualcuno dei nostri alfieri. Mi è dispiaciuto molto per l’addio di Zaza e anche per quello di Pavoletti, un attaccante che avrebbe eguagliato, e forse superato, il numero di gol di Zaza. Magari troveremo un altro giovane che sappia sostituire degnamente Zaza”.

Squinzi non fa nomi anche se svela l’identità di un centrocampista “sfumato” e finito proprio al “suo” Milan: “Bertolacci è un buon giocatori, ad un certo punto era tra i nostri possibili obiettivi. Del resto, il Milan deve investire se vuole tornare ai livelli che gli competono: vorrei ricordare che l’anno scorso il Sassuolo l’ha battuto due volte…”

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