Effettuati i Test Mapei. Rampinini spiega: «Bisogna conoscere il livello di partenza»
Dopo due giorni di allenamento allo stadio Ricci, il Sassuolo ieri mattina ha effettuato a Fiorano i consueti Test Mapei ed è poi partito nel pomeriggio per Malles. A spiegare l’utilità di questo...
Dopo due giorni di allenamento allo stadio Ricci, il Sassuolo ieri mattina ha effettuato a Fiorano i consueti Test Mapei ed è poi partito nel pomeriggio per Malles. A spiegare l’utilità di questo metodo di valutazione della condizione degli atleti è stato il prof. Ermanno Rampinini del Centro Ricerche Mapei Sport, da anni segue da vicino i neroverdi: «I test, che puntualmente vengono effettuati ogni anno, servono per avere le informazioni sul punto di partenza degli atleti. L’inizio della preparazione è il momento in cui la condizione atletica è peggiore, risulta quindi importante sapere qual è il livello di partenza per poter programmare nel migliore dei modi il lavoro da svolgere durante la preparazione. La seconda valutazione verrà fatta all’inizio del periodo competitivo, dunque non appena sarà terminato il ritiro di Carpineti, per verificare gli effetti della preparazione». Rampinini ha parlato anche dei vantaggi portati dall’allenamento in altura: «La scelta di muoversi verso località di montagna dà tanti benefici: temperature più basse migliorano la qualità degli allenamenti e del recupero, in più a determinate altitudini si ha anche uno stimolo sull’ossigenazione per quanto riguarda l’aspetto ematico». (m.c.)
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