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Kamil Wilczek, il bomber polacco col vocabolario

Kamil Wilczek, il bomber polacco col vocabolario

«Lo avrò sempre con me nello spogliatoio perchè voglio farmi capire da Castori e dai compagni. Io non mollo mai»

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Ha detto bene Sean Sogliano: “Venti gol sono sempre venti gol, a prescindere se segnati in Italia o in Polonia”. E questo deve essere anche il pensiero di Kamil Wilczek che è appena approdato in biancorosso e che ha firmato un contratto triennale per misurarsi con la serie A. Nella passata stagione, mentre il Carpi volava verso la promozione, il ventisettenne attaccante segnava 20 gol con la maglia del Piast Gliwice laureandosi capocannoniere del campionato polacco. Un biglietto da visita niente male quello che, inevitabilmente, ha incuriosito i tifosi carpigiani. Ma dunque da questo Wilczek cosa dobbiamo aspettarci? Di certo grinta e voglia di imparare (non solo la nuova lingua). «Sono una punta a cui piace giocare in pressione sugli avversari – le parole di Kamil che ovviamente è supportato da un fido interprete -, non mollo mai e non disdegno nemmeno il gioco “duro”. Nel massima serie polacca sono riuscito a segnare tanto, spesso di testa, grazie all’impegno e al lavoro quotidiano. Un bel traguardo che ha permesso di dare una prima svolta alla mia giovane carriera da calciatore». Tanto da essere paragonato, almeno in patria, ad un certo Miro Klose, centravanti della nazionale tedesca ma di origini polacche. «Certo che l’accostamento è di quelli importanti oltre che azzardati. Ho molto da imparare e spero che quella di Carpi sia l’occasione giusta per crescere ancora. Avevo anche altre offerte, da Inghilterra e Germania per esempio, ma ho fortemente voluto venire qui da voi per misurarmi con un campionato che per ora ho visto solamente in televisione». Il biancorosso come un trampolino di lancio: «Lo spero. Sogno un giorno di vestire la maglia della nazionale e credo che questa società e questa squadra siano adatte per crescere e affermarmi. Ho avuto modo di seguire, anche se da lontano, le vicende del Carpi: mi ha colpito lo spirito che i miei compagni hanno proposto sempre sul terreno di gioco». Molto del merito è anche di mister Fabrizio Castori: «Un tecnico preparato che trasmette alla squadra il suo modo di vedere il gioco del calcio». Anche se, crediamo noi, non sarà facile comunicare con lo stesso allenatore e pure con i nuovi compagni, almeno in queste prime battute italiane e carpigiane: «Effettivamente è così - dice Wilczek -, ma voglio imparare la lingua al più presto. Mi sono già attrezzato: nello spogliatoio porto come me un vocabolario in modo da farmi capire dagli altri ragazzi e pure da Castori».

Enrico Ballotti

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