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Manfredini è super, l’Italia vola in finale

Manfredini è super, l’Italia vola in finale

Il portiere protagonista alle Universiadi: ferma il Giappone ai rigori e ora punta all’oro

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Nell'immaginario comune il calciatore viene spesso rappresentato come un festaiolo, che trascorre le vacanze a Formentera sempre a caccia di serate in discoteca e che a volte viene anche tacciato di essere un po' ignorante; ma se c'è un giocatore canarino che più di ogni altro è lontano da quello stereotipo grossolano quello è Nicolò Manfredini. Il portiere canarino, che domani si giocherà la finale delle Universiadi contro i padroni di casa della Corea del Sud, non solo frequenta Scienze Motorie a Ferrara, ma è anche un blogger, nonché un appassionato di Yoga, di benessere e di cura del corpo, intesa sia da un punto di vista fisico sia psicologico, come egli stesso specifica quando parla di sé. Taciturno, tutti i compagni di squadra stravedono per quel ragazzo di 1,90 che sta trascinando a suon di parate l'Italia nei giochi di Gwangju. L'ultima stupenda prova nella notte tra venerdì e sabato, quando la squadra capitanata dall'ex Crotone Dezi ha affrontato il Giappone e non si è trattato di una passeggiata come qualcuno potrebbe pensare. I nipponici hanno tenuto in mano il pallino del gioco per ampi tratti del match e sono stati fermati solo da un prodigioso Manfredini, autore di almeno 3 grandi parate che hanno permesso agli azzurri di giocarsi la finale ai calci di rigori. Tre errori per il Giappone: un palo, una traversa ed un'altra stupenda parata del canarino, volato nell'angolo basso alla sua destra deviando il rigore di Tagami. 3-1 per l'Italia e finale conquistata: domani a mezzogiorno (diretta streaming sul sito livefisu.tv) gli azzurri cercheranno di soffiare la medaglia d'oro alla Corea del Sud, che li ha già battuti nel girone di qualificazione per 1-0. Poi anche per Manfredini inizieranno le meritate vacanze e probabilmente gli saranno concessi alcuni giorni extra di riposo prima di mettersi al servizio di Hernan Crespo. Sarà una stagione decisiva dopo l'addio di Pinsoglio, la società crede fermamente nelle sue qualità e lo ha dimostrato allungandogli il contratto fino al 2018: poi toccherà a lui convincere il tecnico di essere più forte dell'altro estremo difensore che arriverà dalla campagna acquisti. Ma prima l'ultimo sforzo, per riuscire a regalare la medaglia d'oro all'Italia, la seconda nella storia della nazionale universitaria dopo i giochi italiani del 1997. E se così sarà parte del merito sarà anche di Manfredini, il calciatore atipico.

Giovanni Balugani

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