L'occhio di falco debutta con il Sassuolo
La tecnologia contro il gol fantasma già installata al Mapei Stadium, il Braglia sarà l'ultimo ad averla
SASSUOLO. Mancano 6 settimane all’inizio della serie A, in programma nel weekend del 22 e 23 agosto, e per Sassuolo e Carpi è un’estate calda anche dal punto di vista infrastrutturale: sono infatti in corso i lavori che daranno un nuovo look a Mapei Stadium e Stadio Braglia, anche per questioni tecnologiche…
OCCHIO DI FALCO L’hawk-eye, cioè l’occhio di falco, sarà la grande novità del prossimo campionato: si tratta del sistema di “goal line technology” che controllerà le porte dei 16 stadi di serie A e che è già stato utilizzato in occasione degli ultimi Mondiali in Brasile ed in Premier League. Prodotto dalla Sony, che lo ha acquistato 4 anni fa per circa 32 milioni di dollari, l’occhio di falco è stato inventato nel 1999 dall’inglese Paul Hawkins per il cricket, poi è sbarcato nel tennis, nella pallavolo e ora nel calcio italiano. Attualmente funziona con 7 telecamere posizionate in ciascuna porta, in ultra-definizione ed in grado di registrare 2mila frame al secondo; le immagini raccolte vengono rielaborate graficamente da un software, che le analizza in 4D, e sono in grado di dire all’arbitro, tramite l’orologio che questo tiene al polso, se il pallone ha oltrepassato o meno la linea di porta, evitando qualsiasi tipo di discussione sui cosiddetti gol fantasma.
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MAPEI PRIMA, BRAGLIA DOPO Il Mapei Stadium, impianto tra quelli che partivano più indietro per quanto riguarda la goal line technology, è stato messo in cima alla lista delle priorità per un motivo preciso: la Lega vorrebbe che fosse il Trofeo Tim del 12 agosto il giorno della presentazione ufficiale dell’occhio di falco. Per questo, dopo il montaggio delle telecamere, venerdì era già a Reggio Lee Jones, l’addetto alla goal line technology per gli stadi italiani, che sul proprio profilo Twitter ha immortalato i primi test effettuati al Mapei Stadium. Lo stadio Braglia, invece, sarà uno degli ultimi, se non l’ultimo, nel quale verrà completata la procedura di installazione delle telecamere, ovviamente in virtù dei lavori di rifacimento del manto erboso e di un leggero spostamento delle linee del campo rispetto a quelle attuali. Ad agosto gli ispettori della Fifa sono attesi a Modena per i test che dovranno dare al Braglia, come agli altri stadi di serie A, la certificazione ufficiale.
LAVORI IN CORSO Non solo goal line technology, perché in questi giorni è in atto un vero e proprio maquillage sia al Mapei Stadium che al Braglia: nella casa del Sassuolo si è proceduto all’impermeabilizzazione e alla posa di seggiolini bianchi, rossi e blu sui gradoni delle Curve, intervento necessario per l’omologazione Uefa e dunque per ospitare la prossima finale di Champions League femminile (26 maggio 2016); nello stadio del Modena, che dal prossimo campionato ospiterà il Carpi, partiranno invece oggi i lavori di rifacimento del campo, un terreno misto (erba sintetica e naturale) proprio come a Reggio, l’intervento principale in programma oltre ad altre migliorie chieste dalla Lega Serie A.
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