Modena, una città da Hall of Fame del volley
In ottobre la consacrazione di Lloy Ball: è il 16º della storia tra i campioni che hanno vestito la maglia gialloblù
MODENA. Una città da record, una città da Hall of Fame del volley. Modena aggiunge un altro dei suoi eroi alla galleria degli immortali di questa disciplina sportiva e diventa sempre più la “culla della pallavolo mondiale”. A iscrivere il proprio nome tra le leggende della pallavolo senza tempo è Lloy James Ball, fuoriclasse statunitense per quattro stagioni nell’Era Vandelli regista di Casa Modena dal 2000 al 2004 con cui ha vinto uno scudetto nel 2002 e la Coppa Cev nel 2004. Ball è stato anche il leader e regista della formazione Usa che ha conquistato il titolo olimpico nel 2008 a Pechino.
LA CERIMONIA. Appuntamento il 23 e 24 ottobre a Holyoke, 451 anni, contea di Hampden, Stati Uniti, Stato del Massachussets, 40.000 anime appena, in cui puntualmente ogni anno dal 1985 (il primo fu William Morgan, l'inventore del gioco) vengono accolti le leggende di questa disciplina sportiva.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.11770624:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/07/13/fotogalleria/modena-cirra-della-hall-of-fame-del-volley-1.11770624]]
LE GRANDI STELLE DEL 2015. Non solo Lloy James Ball entrerà nella leggenda: con lui sono stati nominati Paulo Roverta de Freitas, in arte sportiva Bebeto grande coach brasiliano e della Maxicono in Italia, la regista Helia Rogerio de Souza Pinto, in arte Fofao e Renan Dal Zotto.
MODENA DA RECORD. La prima edizione dell’ingresso nella Hall of Fame risale al 1985, cioè 30 anni fa e l’onore spettò all’inventato della pallavolo, cioè William F. Morgan. Da allora Modena si è ricavata un piccolo-grande spazio a Holyoke: Lloy James Ball sarà il 16º atleta che ha vestito la maglia di Modena o di unclub della provincia di Modena a guadagnarsi questo onore. Il primo anzi, la prima, fu nel 1998 Paula Jo Weishoff, fenomenale giocatrice a stelle e strisce che militò nel CIV & CIV negli Anni Ottanta. Nel 2002 fu poi la volta di un’altra donna, la cinese Jenny Lang Ping, che portò Modena rosa al successo da giocatrice (Coppa Italia 1990) e da allenatrice (scudetto 2000 e Champions 2001, oltre a Coppa Italia e Coppe Cev varie). Con lei immortalato anche il polacco Tomasz Wojtowicz, polacco che fece immensa l’Edilcuoghi Sassuolo. Da allora Modena divenne una presenza costante: nel 2003 toccò a Julio Velasco, nel 2004 a Josef Musil, nel 2005 a Bernard Rajzman, nel 2006 a Jackie Silva ed Edward Skorek, nel 2007 ad Andrea Gardini, nel 2008 ad Andrea Giani, nel 2010 Gabriela Perez del Solar, 2011 Lorenzo Bernardi e Hugo Conte, 2012 a Mauricio Camargo Lima, 2014 Nalbert Betancourt.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

