Un “Rossini” emozionante Giannessi trionfa su Naso
La finalissima si è giocata a ritmi altissimi con continui ribaltamenti di fronte Terzo set decisivo quando lo spezzino ha infilato una serie di colpi impressionanti
Alessandro Giannessi trionfa a Sassuolo. Il tennista spezzino supera in rimonta Gianluca Naso (46 63 62) e conquista il quinto Memorial Angelo Rossini. Più che una gara è un’altalena di emozioni.
Un’edizione su terra rossa del film “Sliding Doors”, in cui basta perdere un treno per un decimo di secondo e tutto cambia in un senso o in un altro. Il primo momento decisivo è nel quarto gioco del primo set. Giannessi conduce 2-1 ed è avanti 40- 15 sulla battuta del rivale. Il trapanese conquista quattro (sofferti) punti di fila e pareggia il conto dei game. Dopo aver perso il quinto senza incidere, Naso ringrazia la buona stella quando coglie l’incrocio delle righe alla destra del ligure per ottenere il 3-3. Un colpo tra fortuna e abilità che diventa il trampolino di lancio per il siciliano: servizio strappato e battuta mantenuta senza colpo subire ed è 5-3. Giannessi non ci sta e tiene il servizio con due ace, una smorzata e un errore dell’avversario (40-15). Nel decimo game Naso ha tre occasioni per ottenere la vittoria della partita. Il terzo set point è quello buono: l’ex numero 126 al mondo risponde fuori a un suo servizio e il set si conclude sul 6-4. L’atleta del Tirrenia non si arrende e torna in campo aggressivo. Tre giochi portati a casa e il siciliano è senza dubbio alle corde. Sul 15-15 del quarto gioco ecco un’altra porta scorrevole. Un lungolinea di Naso trova la riga, poi un ace e un dritto in rete dell’avversario accendono in lui la fiamma della speranza. Sarà un fuoco di paglia. Giannessi piazza due battute vincenti nel gioco che vale il 4-1, chiudendo con una smorzata. Naso si porta sul 40-0, piazzando sul terzo scambio una difesa d’autore dopo una palla velenosa sul nastro. Tuttavia, è un incontro nel quale l’inerzia sembra non avere alcun ruolo. Il siciliano sbaglia quattro servizi consecutivi, chiude a rete uno scambio e ai vantaggi si ritrova sotto di quattro game (5-1 Giannessi). Il pendolo continua a oscillare. Giannessi non tiene il servizio, non sfrutta un set point sulla battuta di Naso e si ritrova sotto 15-30 nel nono gioco. Un passante e due errori di Naso mutano il copione e consegnano la partita allo spezzino (6-3). Nel terzo e ultimo set è il numero 233 del ranking mondiale a partire in quarta, strappando subito il break. In nove incontri su dieci l’incontro andrebbe in una direzione.
C’è però sempre il decimo che va controcorrente. Giannessi difende su ogni scambio e vince sei game di fila, costringendo Naso a esclamare un “Pazzesco, ragazzi” prima di capitolare dopo 140’ di gioco.
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