Nora, il capitano con l’argento al collo: «Sono cresciuto»
Il mancino ha guidato in Corea la nazionale al termine di un’ottima stagione. Ha firmato con Brescia altri due anni
Sorridente e disponibile come sempre. Con in più un argento al collo, vinto da capitano dell’Italia della pallanuoto alle ultime Universiadi.
Dopo la splendida vittoria in semifinale con la Serbia, tra le favoritissime della competizione, per 9-6, nella finale per il titolo l'Italia ha perso con l'Ungheria 14-13 dopo i rigori. Applausi per gli azzurri allo Yeomju Indoor Aquatics Center che Nora sente ancora: «È stata una esperienza bellissima, l’ho vissuto in pieno con soddisfazione e non ci poteva essere risposta più bella da parte di tutti...».
Poi aggiunge: «Poteva andare meglio e il rammarico per come era iniziata la finale resta, ma abbiamo dimostrato carattere, e questo è stato uno degli aspetti più importanti».
Carattere da capitano?
«Questo ruolo mi ha fatto piacere e ringrazio chi mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco. Conoscevo benissimo tutto il gruppo, quindi non è stato difficile. Certo, le responsabilità si sentono tutte, e dopo le prime partite non è stato facile reagire».
Tre sconfitte, poi la risalita.
«Quando le partite hanno iniziato ad essere decisive è scattata la molla. Questo deve farci riflettere. Io personalmente penso di essere cresciuto molto, questa esperienza mi ha aiutato e ne farò tesoro».
È stata una stagione molto lunga, finita ancora da vicecampione d’Italia.
«Quest’anno Recco ha giocato addirittura meglio dell’anno scorso. A Brescia abbiamo disputato un’ottima stagione e ci è mancato il colpo nel finale. Peccato».
Cosa c’è ora nel tuo futuro?
«Nell’immediato sto cercando di mangiare meglio di quanto non abbia fatto in Corea - sorride - nel futuro ho già un punto fermo, ed è sempre Brescia: ho appena firmato per altri due anni e sono molto contento. sarà un’annata lunga e difficile quella che ci aspetta ma la vivo con grande serenità e ottimismo».
Anche se il Settebello sta per iniziare i Mondiali senza Alessandro Nora?
«Le scelte fanno parte dello sport. Sono state scelte motivate che il commissario tecnico mi ha spiegato con grande chiarezza. E questa è la dote che più apprezzo. Spero facciano un grande campionato, le premesse ci sono tutte».
L’anno prossimo è quello delle Olimpiadi di Rio e non è un mistero che Alessandro Nora faccia parte del gruppo degli azzurri di vertice. Un pensiero?
«Nessun pensiero, è una cosa lontana anni luce. Ripeto: sono tranquillissimo e molto sereno per la prossima annata. Dieci mesi sono lunghissimi e può succedere tutto, ma la parola Rio adesso non la voglio nemmeno nominare».
@dvdberti
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